Nella cantina alle mini vele con un chilo e mezzo di hashish: la Procura chiude l’inchieste per il 53enne di Latina
La Procura ha chiuso l’inchiesta per detenzione di droga a carico del 53enne di Latina, G.P. (le sue iniziali), difeso dall’avvocato Alessandro Tagliaferri.
Lo scorso dicembre, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Barbara Cortegiano, ha concesso gli obblighi di firma all’uomo accusato di spaccio di sostanze stupefacenti.
Lo scorso 21 novembre, il 53enne si era avvalso della facoltà di non rispondere, nell’ambito dell’interrogatorio preventivo, introdotto dalla riforma Nordio. L’uomo aveva preferito non rispondere alle domande del giudice chiamata a decidere se disporre o meno gli arresti domiciliari, su richiesta del pubblico ministero Giuseppe Bontempo.
All’uomo è contestato di aver detenuto all’interno di una cantina in affitto e in suo uso, nel complesso Ater delle Mini Vele di Viale Nervi un quantitativo da un chilo e mezzo di hashish, ritrovato nel corso di una perquisizione svolta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina, guidati dal tenente colonnello Antonio De Lise, con il supporto dell’unità cinofila dei militari di Santa Maria Galeria. La droga si trovava all’interno di un frigorifero spento dentro la cantina.
La perquisizione è stata realizzata il 17 settembre 2025, una data che non può passare inosservata. Nella notte di quel giorno, intorno all’1,30, esplose la bomba che dilaniò l’androne del palazzo e il porticato del civico 298 alla scala “O”. Contestualmente furono bruciate nel parcheggio antistante due auto di persone al di fuori da ogni giro criminale. Un’esplosione realizzata nel corso del botta e risposta criminale tra la fazione dei pusher delle Arlecchino e quelli della vecchia malavita pontina. Un episodio per cui sono stati arrestati Mattia Spinelli e il fido Nico Mauriello.
Ad ogni modo, il 53enne, già gravato in passato da precedenti per spaccio di droga, aveva deciso di rimanere in silenzio.
