Nella giornata di ieri si è svolto un importante incontro alla presenza del Direttivo del Comitato Promotore per l’Istituzione dei Consigli Territoriali di Partecipazione Intergenerazionale (CTP), alla presenza dei membri del Direttivo, Gianmarco Bianchi, Alessandro Pietrogiacomi e Riccardo Bellelli e del Presidente di C.A.M.P (Comitato Associazione e Movimenti Pontini) nella persona di Giuseppe De Sario.
L’incontro ha portato alla sigla di un accordo di collaborazione sui CTP, segnando un passo concreto verso la costruzione di un modello partecipativo strutturato per la città di Latina.
Il nuovo gruppo di lavoro nasce con l’obiettivo di rafforzare e rendere ancora più condiviso il percorso, ampliando il confronto e consolidando le basi di una proposta che vuole appartenere all’intera città.
Alla luce di quanto emerso, il Comitato Promotore rivolge un appello diretto e responsabile alla politica locale perché è necessario che il tema della partecipazione diventi patrimonio comune della città, sottraendolo definitivamente a logiche di contrapposizione e a ogni forma di sterile propaganda. L’obiettivo è chiaro: portare la proposta in Comune come espressione della città, anche attraverso lo strumento della petizione popolare.
La costruzione di strumenti partecipativi non può essere terreno di scontro o visibilità politica, ma deve rappresentare un impegno unitario e trasversale, finalizzato esclusivamente all’interesse pubblico.
Latina ha oggi bisogno di una scelta chiara: dotarsi finalmente di uno strumento regolamentato, stabile e credibile di partecipazione. Per anni, la possibilità di incidere sulle scelte locali è stata affidata alla sensibilità delle singole amministrazioni, con risultati spesso limitati o discontinui.
Oggi, in una città vasta e complessa come Latina, questo vuoto è ancora più evidente: manca un sistema stabile capace di garantire
- rappresentanza territoriale
- continuità nel confronto
- modello stabile, diffuso e intergenerazionale
- raccolta delle istanze territoriali
- pareri su politiche pubbliche (urbanistica, mobilità, welfare, cultura)
- co-progettazione con il Comune
- pareri preventivi sugli atti strategici
- obbligo di risposta entro 60 giorni
- sedute pubbliche e tracciabilità
- voto diretto con lista unica senza simboli di partito
- elettorato attivo e passivo dai 16 anni
“L’incontro – dichiarano i partecipanti – segna un passaggio fondamentale.
La città ha dimostrato di voler partecipare, ma ora serve una risposta chiara: costruire insieme uno strumento stabile, credibile e condiviso. Rivolgiamo un appello alla politica affinché questo progetto diventi patrimonio di tutti, senza bandiere, senza appartenenze, ma con un obiettivo comune: dare a Latina un modello moderno di partecipazione”.
