In occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere (12 maggio), la UIL FP di Latina accende i riflettori su una categoria fondamentale per il Servizio Sanitario Nazionale, chiedendo investimenti concreti e non solo riconoscimenti simbolici.
Il sindacato riconosce nell’infermiere la figura cardine della nuova sanità territoriale disegnata dal DM 77/2022: Case della Comunità, Ospedali di Comunità e assistenza domiciliare non possono funzionare senza professionisti formati, stabili e motivati. Una rivoluzione organizzativa che, senza adeguati investimenti sul personale, rischia di restare lettera morta.
Nonostante il ruolo strategico, gli infermieri continuano a fare i conti con carichi di lavoro insostenibili, retribuzioni ben al di sotto della media europea e una carenza cronica di organico che compromette l’attuazione stessa del PNRR sulla salute. Il sindacato respinge le proposte su figure professionali ibride, giudicate un tentativo di svalutare competenze e formazione accademica avanzata.
Un capitolo a parte merita la condizione degli infermieri che operano nel settore privato. In molti casi, questi professionisti lavorano con contratti fermi da oltre 14 anni, mai aggiornati, pur erogando gli stessi servizi e garantendo la stessa qualità di cura dei colleghi del pubblico. Il risultato è una disparità salariale verso il basso che appare inaccettabile: stesso lavoro, stessa professionalità, stesso impegno ma tutele e stipendi di serie B. Una situazione che la UIL FP Latina giudica profondamente ingiusta e sulla quale chiede un intervento urgente.
Il sindacato rilancia con forza tre priorità: contratti stabili e salari dignitosi, sia nel pubblico che nel privato; sicurezza nei luoghi di lavoro, contro le aggressioni ancora troppo frequenti; riconoscimento pieno delle competenze specialistiche e percorsi di carriera definiti.
Per la UIL FP Latina, investire sugli infermieri non è una voce di spesa, ma la condizione indispensabile per garantire il diritto alla salute dei cittadini della provincia. Il 12 maggio non è solo una celebrazione: è una rivendicazione.
