Accolto ancora un altro ricorso contro cartella esattoriale emessa da Ipogeo. Ormai sono nove le sentenze del Giudice di Pace di Latina favorevoli a Codici
Codici continua ad inanellare successi nella cause contro Ipogeo ma anche contro l’Agenzia delle Entrate Riscossione, ovvero la ex Equitalia.
Ancora una sentenza favorevole al ricorrente va ad aggiungersi alle otto già ottenute ormai da tutti i Giudici di pace di Latina, accogliendo le argomentazioni prospettate dai legali di Codici.
Entrando nel merito della questione, aggiungendo ulteriori elementi a quelli già resi noti con le sentenze che l’hanno preceduta, il Giudice adito ha motivato il suo provvedimento anche per la scarsa chiarezza che contraddistingue le cartella esattoriali emesse a favore del Gestore del Cimitero.
Il Giudice, entrando negli elementi tecnici che devono contraddistinguere gli atti amministrativi dei quali sono destinatari i cittadini, così scrive “Ogni atto amministrativo, come una cartella esattoriale, infatti, deve rispettare il principio della chiarezza, al fine di consentire al cittadino e ogni oltre ragionevole dubbio a cosa quell’atto si riferisca. Nel caso di specie, la cartella amministrativa impugnata non rispetta il principio della chiarezza”.
Parole nel vero senso lapidarie, che si aggiungono alle varie e convincenti motivazioni già espresse con i provvedimento emessi in precedenza.
L’avvocato Bottoni, responsabile della sede di Latina di Codici afferma: “Ancora una volta di più posso esprimere la mia grande soddisfazione in merito a questa ulteriore Sentenza. Sono ormai ben nove e tutte in senso favorevole ai ricorrenti le sentenze emesse da tutti i Giudici di Pace latinensi. Riteniamo che questa sia la prova migliore che Codici, da quando ha deciso di intraprendere la strada giudiziaria per tutelare i cittadini concessionari di sepolture precedenti l’inizio della gestione da parte del privato dalle richieste di pagamento ritenute ingiustificate aveva colto nel segno. Ma, come abbiamo avuto già modo di dire, per Codici il risultato ancor più importante è che, in conseguenza dei pronunciamenti, sono state annullate le cartelle esattoriali impugnate”.
“Per trovare giustizia per i cittadini interessati “, afferma l’avvocato Renato Giugliano, quale co-difensore,“abbiamo dovuto far ricorso alla giustizia per evitare che i cittadini fossero costretti a pagare somme non dovute, soprattutto ricorrendo ad uno strumento, le cartelle esattoriali, che vengono percepite da chi le riceve ingiustamente come una pistola puntata alla tempia, persino con la minaccia, da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, di mettere le mani sui conti correnti di debitori del tutto presunti o di disporre il fermo amministrativo delle loro autovetture”.
“Tuttavia”, ha continuato Bottoni “dobbiamo sottolineare che il Comune ancora non si decide ad assumere una posizione chiara in merito a questa questione che ha visto Codici scendere in campo con grande determinazione a favore della tutela dei diritti dei cittadini. Il Comune, evidentemente, per motivi a noi ignoti, continua a fare finta di nulla, come se esso non avesse responsabilità anche solo per ignorare una questione che riguarda praticamente tutti i suoi cittadini che abbiamo un loro caro sepolto nel cimitero principale della città. A questo punto della situazione riteniamo lecito porre una domanda: il Comune di Latina, da quale parte vuole stare? Tuttavia” – conclude Bottoni “vogliamo ancora sperare che questa ennesima sentenza sia finalmente colta come il segnale da parte degli altri attori interessati, ossia Comune ed Ipogeo per l’attivazione di un tavolo di confronto costruttivo finalizzato ad affrontare le annose questioni di interesse della cittadinanza di competenza dell’Associazione”.
Il Giudice di Pace, dopo aver dichiarato la contumacia dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, oltre ad aver annullato la cartella esattoriale impugnata, l’ha condannata solidalmente con la Ipogeo al pagamento delle spese di lite ed al rimborso delle spese per l’iscrizione a ruolo.
Per chi fosse interessato ad avere informazioni sulla questione, è possibile mettersi contattare Codici Latina al numero 335.66.89.009.
