“LA PEDEMONTANA È UN GRANDE BLUFF”, BOCCIATI FAZZONE, DURIGON E CALANDRINI

​”La Pedemontana è un grande bluff”, l’intervento dell’ex assessore del Comune di Formia, Gaetano Quercia

“Il “trio delle meraviglie” FA.DU.CA. (Fazzone, Durigon e Calandrini) si è sgomitato e sperticato per vantarsi di aver incrementato di ulteriori 12 milioni di euro le spese per la progettazione della Pedemontana. Ma fino a quando si potrà abusare della pazienza dei poveri formiani?

​La prima, pregnante considerazione è che questa spesa prevista di 12 milioni per l’integrazione della progettazione — nel tratto dalla Canzatora ai XXV Ponti — supera di quasi 3 milioni di euro i costi di progettazione dell’intera opera; per di più, si riferisce a un tratto di tracciato molto più breve rispetto agli altri lavori previsti!

​Si continua, in sostanza, a compiacersi per aver aumentato a dismisura (oltre 20 milioni di euro) i costi di progettazione per un’opera che non vedrà mai la luce.

​Ciò accade perché, da un punto di vista tecnico, permangono criticità a vari livelli, segnalate e mai risolte; dal punto di vista amministrativo, dovranno ancora essere avviate le procedure di esproprio ai danni di ignari cittadini; inoltre, finora sono state del tutto disattese le comunicazioni alle cittadinanze di Formia e Gaeta. Ma soprattutto, da un punto di vista contabile, l’opera sta raggiungendo costi insostenibili rispetto all’analisi costi-benefici.

​Infatti, durante l’audizione sullo stato di avanzamento dell’opera presso la VI Commissione della Regione Lazio lo scorso aprile, è emerso un quadro allarmante. Partendo dallo studio Proger, che prevedeva costi per 651 milioni di euro a giugno 2025 con inizio lavori entro dicembre dello stesso anno, il responsabile ANAS Ing. Nardocci è stato sollecitato a quantificare l’aggiornamento dei costi al 2026 (che dovranno tenere conto delle cogenti prescrizioni del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica). Egli ha laconicamente dichiarato di non essere in grado di quantificare il costo finale, considerando oltretutto che l’inizio dei lavori è ora slittato al 2028.

​Orbene, ai “politici di razza” Fazzone, Durigon e Calandrini — che per inciso non hanno aggiunto un solo euro ai 79 milioni stanziati (ed enormemente svalutati) dalle Finanziarie 2006/7/8 — viene spontaneo chiedere se abbiano la minima idea di quale cifra si stia stata raggiungendo.

​Facendo un calcolo molto approssimativo: partendo dai 651 milioni (unico dato certo al 2025), aggiungendo un centinaio di milioni per ottemperare alle prescrizioni MASE e un altro paio di centinaia di milioni per la lievitazione dei costi secondo gli aggiornamenti tabellari ANAS proiettati al 2028, arriviamo a circa UN MILIARDO di euro. E questo senza tenere conto delle altre centinaia di migliaia di euro necessarie per completare l’opera fino a via dell’Agricoltura…

​Così, mentre sul Titanic della politica gli orchestrali continuano a suonare da cinquant’anni le note elettorali dell’eterna Pedemontana, i formiani affogano quotidianamente in un mare di traffico.

​Non si contano più le ore perse per percorrere pochi chilometri dalle frazioni: da Gianola, da Vindicio, dalla Canzatora, dal porto alla stazione. Un vero e proprio sequestro di persona!

​È giunta l’ora di smetterla con vacue promesse e proclami: occorre che i politici che, che veramente hanno a cuore Formia, procurino subito le risorse economiche per la viabilità ordinaria per affrontare una collassata situazione ormai indecente e insostenibile”.

Così, in una nota, Gaetano Quercia, già assessore alla viabilità della città di Formia.

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