L’assessore alle Attività produttive e all’Università, Antonio Cosentino, è intervenuto oggi durante il question time per rispondere puntualmente all’interrogazione presentata dal gruppo consiliare Latina Bene Comune in merito alla realizzazione di un complesso edilizio destinato a residenza universitaria e attività commerciali nel quartiere Gionchetto.
L’Assessore ha voluto fare chiarezza su due punti cardine sollevati dall’opposizione: la presunta inefficacia della pianificazione urbanistica e il presunto conflitto di interessi di un tecnico.
Cosentino, in merito alla prima questione, ha evidenziato come il progetto sia “in perfetta conformità con le previsioni del Piano regolatore generale e del Piano particolareggiato esecutivo della zona R10”.
“La giurisprudenza – ha affermato Cosentino – e la legge urbanistica (articolo 17 L. 1150/1942) sono chiare: la decadenza decennale di un piano attuativo riguarda esclusivamente i vincoli espropriativi, ma restano pienamente efficaci le prescrizioni di zona e le destinazioni d’uso. Non serve alcun nuovo atto deliberativo per procedere”.
Inoltre, l’Assessore ha sottolineato come la normativa nazionale più recente (D.L. 19/2026) riconosca a tali interventi un carattere di “interesse pubblico”, semplificando le procedure “proprio per favorire la creazione di posti letto per universitari, rendendo superflua, laddove previsto, l’approvazione di piani attuativi di secondo livello”.
Riguardo al ruolo del tecnico, l’architetto progettista dello studentato, l’Assessore ha smentito categoricamente ogni ipotesi di incompatibilità.
“L’architetto non è un dipendente del Comune, ma un libero professionista – ha affermato Cosentino – Il rapporto con l’Ente riguarda esclusivamente un incarico professionale esterno e occasionale per la direzione lavori di manutenzione di edifici pubblici (Dipartimento XI), attività che non ha alcuna attinenza con la progettazione privata presentata al Suap (Dipartimento VIII). Non sussiste, dunque, alcuna violazione del Regolamento edilizio o del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici”.
L’assessore Cosentino ha concluso respingendo la richiesta di sospensione dell’iter della Conferenza dei Servizi, sottolineando i rischi per la collettività.
“Bloccare oggi il procedimento – ha affermato Cosentino – significherebbe mettere a rischio i contributi del Pnrr, del Ministero dell’Università e di Cassa Depositi e Prestiti. Non permetteremo che la città perda l’opportunità di offrire posti letto a prezzi calmierati per i nostri studenti fuori sede solo per dubbi procedurali che si sono rivelati infondati. La nostra priorità è dotare Latina di servizi moderni e sostenere il diritto allo studio”.
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