SPARI AL CORTEO DEL 25 APRILE: INDAGINI SERRATE DELLA POLIZIA

Spari al corteo del 25 aprile a Roma. La Procura capitolina ha aperto un fascicolo di indagine per lesioni aggravate. Si valuta l’ipotesi di tentato omicidio

La Procura di Roma valuta se aprire un’inchiesta per tentato omicidio. Le indagini affidate all’antiterrorismo sono già avviate per risalite all’uomo in scooter che nel corso delle celebrazioni del 25 aprile nella Capitale ha esploso i colpi che hanno ferito, seppur lievemente, la donna e il marito che indossavano al collo il fazzoletto dell’Anpi, l’Associazione nazionale partigiani d’Italia. Si tratta della militante di Sinistra Italia Aprilia, Rossana Gabrieli, e del suo compagno Nicola Fasciano.

L’uomo che ha sparato con la pistola ad aria compressa è stato descritto come un giovane. Chi indaga ha acquisito le immagini delle numerose telecamere di vigilanza attorno al parco con la data di sabato, ma anche quelle di 24 ore prima, nel tentativo di individuare lo scooter bianco, sembra di grossa cilindrata, con relativa targa, guidato da un individuo con il casco integrale scuro e una mimetica verde chiaro, che alle 15 circa ha arrestato la marcia all’incrocio con via delle Sette Chiese e ha sparato almeno tre pallini con un’arma ad aria compressa.

È la Digos a indagare sul ferimento dei due sessantenni, medicati su un’ambulanza per qualche escoriazione e ascoltati anche dai poliziotti. La matrice dell’attentato è di chiara matrice di estrema destra ed è proprio in quel mondo che si scava.

Diverse le reazioni dall’Anpi e da Sinistra Italia, oltreché al mondo della politica.

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