MINORENNE MALMENATO E PRESO A BOTTIGLIATE IN ZONA PUB: CHIESTA LA MESSA ALLA PROVA PER L’AGGRESSORE

Accusato di aver aggredito un minorenne nella zona pub di Latina, colpendolo con una bottiglia: chiesta la messa alla prova

L’avvocato difensore Daniele Giordano ha chiesto la messa alla prova, che prevede lavori di pubblica utilità in luogo della pena, per il 20enne di nazionalità marocchina, Mohamed Maohuachi, tuttora ai domiciliari per aver aggredito lo scorso giugno 2025 un minorenne nella cosiddetta zona pub. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Laura Morselli, ha rinviato al prossimo 9 luglio quando scioglierà la riserva sulla concessione o meno della messa alla prova. Nell’udienza odierna, si è costituito parte civile il ragazzo aggredito, assistito dall’avvocato Marco Rossi. Al giovane, persona offesa, è stata già offerto un risarcimento dall’imputato.

Maohuachi era stato a fine agosto 2025, in ragione dell’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Mara Mattioli, poiché accusato di aver aggredito e preso a bottigliate il sedicenne in Via Fratelli Bandiera, a Latina. L’aggressione ai danni dell’adolescente del capoluogo, avvenuta in zona pub, risale al 2 giugno 2024 quando a intervenire, di notte, furono i Carabinieri della Sezione Radiomobile.

Il sedicenne, mentre era all’interno di un pub, aveva avuto un diverbio con l’allora diciottenne per futili motivi, il quale gli avrebbe puntato un coltello al fianco e intimato a uscire fuori dal pub. L’acredine risaliva a un circostanza accaduta giorni prima presso una discoteca di Latina. l’aggressore, infatti, sosteneva di essere stato guardato male dal sedicenne. Un motivo assolutamente inconsistente che, però, ha portato alla violenza, preceduta da qualche schermaglia sui social avvenuta nei giorni successivi al primo contatto vis a vis.

Appena usciti dal pub, il minorenne aveva chiesto la motivazione di quel gesto e subito dopo era stato colpito dall’altro giovane con una bottigliata che gli aveva procurato il taglio del labbro, la frattura del naso e la rottura di alcuni denti.

Giunti sul posto anche un mezzo del 118 che aveva trasportato la vittima presso il nosocomio di Latina “Santa Maria Goretti” dove era stato preso in cura dai medici. La vittima ha dovuto subire un delicato intervento chirurgico.

Per tali fatti, il Gip del Tribunale di Latina aveva disposto la custodia cautelare in carcere a carico del 20enne che, arrestato sull’isola di Ponza (dove è stato denunciato per possesso di sostanze stupefacenti) e portato nel carcere di Cassino, aveva svolto l’interrogatorio di garanzia nella giornata di del 2 settembre. Maohuachi si era avvalso della facoltà di non rispondere e l’avvocato difensore aveva chiesto una misura meno afflittiva rispetto al carcere.

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