“CONNESSIONI – IO E L’ALTRA ME”, AL VIA LA MOSTRA A LATINA

Ha preso ufficialmente il via, nel tardo pomeriggio di venerdì 17 aprile 2026, presso il MOMO Concept pub, la mostra fotografica di Mario Frisetti intitolata “Connessioni – io e l’altra me”

La mostra, raccolta in  immagini in bianco e nero è in realtà un racconto fotografico che si sviluppa su di un percorso di 17 telai, anch’essi in bianco e nero, armonizzando il contenuto del racconto stesso nel contesto dall’ambientazione.

È la storia di Sara (nome di fantasia) che, trovandosi all’interno del grembo materno si chiede perché fosse lì, avvertendo si il calore, ma nel buio circostante, una solitudine inquietante fino al giorno in cui si rende conto che lo spazio che la circonda si sta rimpicciolendo a poco a poco e comincia ad avvertire una presenza accanto a lei, non solo fisica, una presenza che, in un modo o nell’altro è entrata in contatto con lei e, di contro e inconsapevolmente, anche lei realizza di comunicare con l’altra presenza.

I segnali sono forti ma ancora incomprensibili, difficili da decifrare. Sono stimoli continui e questo rafforza il legame che si forma tra le due vite tanto da creare un linguaggio ermetico fatto connessioni che anche se difficili da interpretare, stanno li a dimostrare la presenza l’una dell’altra. Questo continuo contatto si fortifica nel tempo ma ad un tratto Sara viene colta da un senso di panico, una paura indescrivibile, il senso di vuoto l’avvolge tra spinte e voci strane. È il momento della nascita.

L’altra lei sta uscendo per prima dal grembo materno ma Sara ancora non capisce che sarà la luce il suo prossimo passo per il meraviglioso cammino che è la vita. Sara e il suo clone si ritroveranno in un’altra dimensione, più comoda ma più intensa di stimoli. Tra il frastuono percepisce quei segnali che fino a poco tempo prima erano fortissimi. Sono flebili ma presenti. Realizza che non è stata abbandonata. Questo legame che si viene formare tra la coppia di gemelle monozigote, anche detti omozigote, è un consistente filo rosso che le unirà per sempre nonostante il percorso della vita le vorrà separate, lontane e travolte da suggerimenti, scelte forzate e critiche non richieste. Si ritroveranno ad essere antagoniste, avversarie, ma allo stesso tempo complici, la stessa complicità che sarà la loro roccaforte e spinta vitale per il futuro. Continueranno a guardare avanti nonostante gli ostacoli della vita perché la loro fiamma brucia dello stesso calore, inseparabili per sempre.

Il percorso fotografico è completo di didascalie sottostanti ogni immagine, aiutato anche da una sintesi del racconto posto separatamente ed una corretta lettura avviene cominciando dalla prima tavola in senso orario.

Mario Frisetti nasce a Latina in un sabato primaverile del 1965. Comincia ad appassionarsi al mondo della fotografia in età adolescenziale ma non approfondisce la conoscenza fino a quando, in tarda età, capisce che la forma di comunicazione che la fotografia dà, è un’arma potentissima, una forma di comunicazione senza uguali. Comincia a frequentare corsi sia collettivi che “one-to-one” per comprendere appieno le varie tecniche di posa, illuminazione ed approccio con il contesto narrativo. Fotografo tra i pochi accreditati alla documentazione di avvenimenti sportivi e circensi, è alla continua ricerca della foto perfetta e realizza il suo primo sito web che vuole dedicare alla propria città: “latina emozioni digitali”. Attraverso questo racconto fotografico racconta, dal suo punto di vista, il fortissimo rapporto umano che esiste tra fratelli, soprattutto gemelli interpretando la propria esperienza tramite il linguaggio della luce.

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