Arpa Lazio ha certificato l’eccellenza delle acque marine pontine. Bene anche in tutto il Lazio. Soddisfazione dalla Regione
Eccellenti il 94% delle acque marine di Latina, incluse le isole Pontine: Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Sperlonga, Itri, Gaeta Formia, Minturno, Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano. A Roma sono eccellenti: Civitavecchia, Cerveteri, Ladispoli, Nettuno, Roma, Santa Marinella e Fiumicino. Infine, Viterbo dove sono eccellenti 5 su 6 aree di Montalto di Castro e 7 su 8 di Tarquinia. Passando ai laghi balneabili: il 99% delle coste risulta eccellente, quindi promossi i laghi di Vico e Bolsena (Viterbo); Bracciano, Martignano e Nemi (Roma); San Puoto e Lungo (Latina) e Turano, Salto, Ventina e Scandarello (Rieti).
A dirlo è il rapporto dell’Agenzia Regionale di Protezione civile che Ia Giunta Rocca ha fatto proprio con Ia delibera, presentata dall’assessore all’Ambiente, Elena Palazzo, e che riporta l’individuazione e Ia classificazione delle acque destinate alla balneazione sulla base del monitoraggio della stagione 2025.
Soddisfatta l’assessore all’ambiente della Regione Lazio, Elena Palazzo: “Il Lazio puo contare non solo su bellezze paesaggistiche e storiche di notevole valore ma anche su spiagge Ia cui eccellenza 6 scientificamente comprovata. Una narrazione diversa da quella che a volte viene portata avanti senza evidenze tecnico-scientifiche. II lavoro di analisi svolto da Arpa Lazio ci consente di scattare una fotografia estremamente lusinghiera delle nostre acque e di divulgarla con orgoglio non solo ai residenti ma anche ai turisti che sceglieranno le nostre coste per le vacanze”.
La classificazione del 2026 attesta il 93% delle aree come “eccellenti”, cui si aggiunge il 4% di aree “buone”. Solo il 3% 6 risultato “sufficiente”, mentre per Ia prima volta nessuna area è stata ciassificata come “scarsa”.
Esprime soddisfazione anche il governatore del Lazio, Francesco Rocca: “Questi dati impongono un cambio di narrazione sulle acque del Lazio. II continuo miglioramento registrato negli anni, confermato dall’ultimo monitoraggio, restituisce I’immagine di una Regione che ha saputo investire con serieta nella tutela dell’ambiente”.
Tommaso Aureli, direttore dell’Arpa Lazio spiega: “Anche per Ia stagione balneare 2026, l’Arpa Lazio ha attivato, dal 1° aprile, il consueto programma di monitoraggio, che proseguira fino a settembre, garantendo, con oltre 1.600 campionamenti, lungo il litorale e sui laghi, un controllo continuo delle acque. Ad essi si aggiunge Ia specifica attenzione alla presenza di alghe potenzialmente tossiche e il pronto e tempestivo intervento in caso di fenomeni anomali di diversa natura. Eventi di inquinamento acuto, variazioni anomale della colorazione delle acque o fioriture algali vedono i tecnici Arpa immediatamente all’opera per assicurare Ia massima tutela della salute dei bagnanti”.
