“Latina perde risorse fondamentali per il sociale e rinuncia, o lascia sfumare, interventi strategici della Missione 5 dedicata all’inclusione e alla coesione. I progetti per il rafforzamento del welfare locale, in larga parte, non saranno realizzati, con un impatto significativo sui servizi rivolti alle fasce più fragili. Ancora una occasione persa per la città”.
Così Lbc, per voce della segretaria Elettra Ortu La Barbera e dei consiglieri comunali, Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton, fanno il punto della situazione sui progetti sociali, molti dei quali non vedranno la luce per l’impossibilità di rispettare i tempi di attuazione e per la mancata individuazione degli immobili idonei.
Nel dettaglio, si tratta dei ‘Percorsi di autonomia per persone con disabilità’: dei tre progetti inizialmente previsti, per un valore di circa 715mila euro ciascuno, due sono definitivamente saltati. Solo uno è salvo grazie alla disponibilità di immobili Ater in via Selene. Cancellato anche il progetto dell’Housing First che aveva l’obiettivo di costruire un sistema stabile di accoglienza basato sull’assegnazione diretta di abitazione per combattere la povertà estrema e la marginalità sociale. Infine la “stazione di posta”: mentre altri comuni pontini si sono attivati per avviare i lavori, il progetto per Latina si è fermato definitivamente per la mancata individuazione di una sede idonea nei tempi previsti dai bandi Pnrr.
“Il danno economico complessivo per il settore sociale è stimato in circa 4 milioni di euro – commenta Lbc – Risorse che non erano destinate solo a infrastrutture, ma anche al potenziamento dei servizi di assistenza domiciliare e al sostegno degli operatori sociali, già oggi esposti a condizioni di forte stress e rischio burn-out. Molti di questi progetti erano stati avviati dalla precedente amministrazione, ma l’attuale giunta ha proceduto a una rinuncia o a una drastica rimodulazione, certificando l’impossibilità di rispettare le scadenze stringenti del 2026. A questo si aggiunge la perdita dei fondi per il progetto contro il caporalato, che era stato annunciato dopo la morte di Satnam Singh. Un esito che evidenzia limiti evidenti dell’amministrazione Celentano nella programmazione e nella gestione”.
“Ancora una volta denunciamo una grave mancanza di sensibilità politica verso i temi del welfare – continuano la segretaria di Lbc e i consiglieri – Perdere 4 milioni di euro destinati alle categorie più fragili rappresenta un fatto estremamente serio, per non parlare dei Centri anziani privi ancora di qualsiasi risorsa economica e senza alcun programmazione per la messa in sicurezza delle loro sedi. Fino ad ora insomma, solo chiacchiere. Ancora più paradossale è che la sindaca ricopra un ruolo nazionale in Anci proprio sul welfare: una contraddizione che, come sottolineato già in passato, non può passare sotto silenzio”.
Questi temi sono stati al centro anche del tavolo welfare e sanità di Lbc, che si è riunito giovedì scorso e in cui è emersa con chiarezza la necessità di un cambio di passo. Lbc da parte sua continuerà a vigilare e sollecitare l’amministrazione, affinché vengano recuperate, dove possibile, opportunità e risorse e affinché si rimetta al centro dell’azione amministrativa la tutela delle persone più vulnerabili”.
