SABAUDIA, MOSCA TRABALLA MA RIMANE IN SELLA: MOZIONE DI SFIDUCIA RESPINTA

Sfiducia al sindaco di Sabaudia, Alberto Mosca: la mozione dell’opposizione non passa dopo un consiglio comunale durato circa quattro ore

La mozione presentata da sette consiglieri comunali d’opposizione per sfiduciare il sindaco di Sabaudia, Alberto Mosca, travolto dall’inchiesta sui chioschi, non ha superato il vaglio dell’assise. Respinta ma solo per un voto: 9 voti contro 8.

Dopo l’emergere dell’inchiesta chioschi e le dimissioni del vicesindaco arrestato, Giovanni Secci, il sindaco ha nominato il sostituto di quest’ultimo e due assessori, Marcello Pastore e Claudia Laportella, presentati nell’assise di ieri, 30 marzo.

Nella mozione, i consiglieri comunali d’opposizione hanno ribadito che “l’Amministrazione Comunale è attualmente al centro di gravi vicende giudiziarie che hanno colpito i suoi vertici politici e amministrativi. In particolare, sono in corso indagini penali che hanno condotto all’applicazione di misure cautelari personali nei confronti del vice sindaco, del dirigente dell’area tecnica e del responsabile dell’area demanio, oltre a coinvolgere lo stesso Sindaco. Tali indagini, relative a procedure di gara di primaria importanza per l’economia locale, come quella per la gestione dei chioschi sul lungomare, hanno minato la credibilità e l’immagine dell’Ente, generando un clima di sfiducia e preoccupazione nella comunità”.

L’opposizione ha parlato di “paralisi decisionale che si traduce in una riduzione delle opportunità per cittadini e turisti e arreca un ingente danno all’immagine della città di Sabaudia, la cui vocazione turistica viene gravemente compromessa”. Peraltro “le vicende giudiziarie rappresentano l’apice di una gestione amministrativa caratterizzata da costanti anomalie e disfunzioni. Procedure concorsuali e gare d’appalto, come quella per i rifiuti solidi urbani (ritirata a seguito di osservazioni dell’ANAC) e quella per l’assistenza e il salvataggio, hanno mostrato profili di criticità e una sistematica non trasparenza- Tale modus operandi si pone in netto contrasto con i principi sanciti dalla Legge n. 190/2012, che individua la trasparenza quale “livello essenziale delle prestazioni concernenti i diritti sociali e civili” e impone alle pubbliche amministrazioni precisi obblighi di pubblicazione e monitoraggio per prevenire fenomeni corruttivi”.

La mozione chiedeva che il Consiglio Comunale di Sabaudia, prendesse “atto del grave quadro politico, amministrativo e giudiziario che coinvolge i vertici dell’Ente; rilevata l’impossibilità del Sindaco di garantire il buon andamento, l’imparzialità e la trasparenza dell’azione amministrativa; constatato il definitivo venir meno del rapporto di fiducia che deve intercorrere tra il Sindaco e il Consiglio Comunale, esprime la propria sfiducia al Sindaco di Sabaudia e ne chiede le dimissioni”.

Non sono mancati botta e risposta al vetriolo nel consiglio comunale di ieri. Alla fine, per un solo voto, Mosca rimane in sella, ma la sua posizione rimane traballante.

Leggi anche:
MOSCA VACILLA, PRESENTATA MOZIONE DI SFIDUCIA A SABAUDIA

Articolo precedente

LATTE, COLDIRETTI LAZIO ALLE INDUSTRIE: RISPETTATE IL PREZZO DELL’ACCORDO

Articolo successivo

CASALESI E SLOT: NELLA MAXI INDAGINE ANCHE GLI INTERESSI NELLE MACCHINETTE

Ultime da Politica