REFERENDUM, PD: “NEL SUD PONTINO SI APRE LO SPAZIO PER UN’ALTERNATIVA”

“Il risultato del referendum sulla giustizia consegna nel Sud Pontino è un dato politico che sarebbe un errore sottovalutare.

In una provincia di Latina in cui complessivamente il Sì ha prevalso con il 53,84% contro il 46,16% del No, con un’affluenza del 57,57%, e in cui quindi il dato generale resta comunque di tenuta, nei nostri comuni emerge un quadro diverso e per molti aspetti ancora più significativo.

A Formia, Gaeta, Itri, Castelforte e Ventotene ha vinto il No. Bene anche negli altri comuni del comprensorio, dove il Sì ha prevalso di poco. È un risultato importante, accompagnato da livelli di partecipazione molto alti.

Si tratta di un dato ancora più rilevante perché arriva in territori amministrati dal centrodestra, lo stesso centrodestra che su questo referendum ha investito apertamente, rivendicando il lavoro politico svolto sul territorio e spendendosi largamente a sostegno del Sì.

Questo voto ci dice che, anche in un contesto provinciale segnato da una presenza forte e diffusa della destra nelle istituzioni, esiste un’opinione pubblica più mobile, più critica e meno allineata di quanto qualcuno immaginasse.

Eppure non eravamo di fronte a una consultazione semplice. Nonostante questo, l’affluenza è stata alta e in tanti territori si è vista una mobilitazione reale, in molti casi anche spontanea, che ha coinvolto tante energie diverse.

Dentro questo dato c’è anche un elemento che merita attenzione: la presenza di tanti giovani ai seggi. In una consultazione che poteva apparire lontana, tecnica, persino difficile da sentire come propria, molti ragazzi e molte ragazze hanno invece scelto di esserci, e questo assume ancora più valore se si pensa che si è votato ancora senza una reale apertura al voto per tanti fuorisede. È un segnale politico da non trascurare, perché racconta un interesse per la vita pubblica che forse qualcuno aveva smesso troppo presto di vedere.

Per noi questo non è un punto di arrivo e non autorizza facili trionfalismi. Ma è un segnale politico serio. Dice che nel Sud Pontino c’è spazio per costruire un’alternativa credibile al centrodestra, larga, coerente e radicata nei territori. Dice che gli equilibri non sono scritti in anticipo. E dice soprattutto che, quando si apre una battaglia chiara e comprensibile, anche su temi complessi, una parte importante delle nostre comunità risponde.

Non c’è alcun automatismo tra questo voto e le prossime sfide amministrative. Ma un dato politico sì, ed è chiaro: nel Sud Pontino le condizioni per costruire un’alternativa al centrodestra ci sono. Sta a noi renderla più forte, più larga e più credibile”.

Così, in una nota, i Circoli del Partito Democratico del Sud Pontino

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