ALLONTANATO, SI RIPRESENTA A CASA DELLA EX IN SERATA: CONDANNATO A 3 ANNI DI RECLUSIONE

maltrattamenti

Allontanato dalla casa familiare, ritorna a casa della vittima. Si è conclusa oggi, 19 marzo, l’udienza preliminare per un 54enne di Fondi

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Laura Morselli, ha condannato alla pena di 3 anni di reclusione il 54enne di Fondi, F.G. (le sue iniziali), difeso dall’avvocato Rosa Zaccariello e accusato di maltrattamenti ai danni dell’ex compagna. Il Gup ha stabilito anche il risarcimento per l’ammontare di 10mila euro a favore della vittima delle condotte dell’uomo, costituitasi parte civile e assistita dagli avvocati Pietro Iannitti e Giulio Mastrobattista.

Il caso risale alle giornate del 23 e del 24 giugno 2025, quando la Polizia di Stato, a Fondi, ha tratto in arresto il 54enne, responsabile della violazione del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare.

L’uomo, ex compagno della vittima, nel pomeriggio del 23 giugno, si era presentato a casa della donna che, impaurita, si era recata presso gli Uffici del Commissariato con la volontà di denunciare presunti maltrattamenti subiti, salvo poi allontanarsi spontaneamente prima di procedere.

Gli Agenti del Commissariato, nonostante l’allontanamento della donna, si erano recati presso l’indirizzo di abitazione della stessa, dove avevano effettivamente trovato l’uomo appostato che tentava di entrare in casa per parlarle.

A quel punto, in via d’urgenza, considerata la volontà della vittima, avevano provveduto ad emettere il foglio di via obbligatorio nei confronti dell’uomo, residente in altra provincia e a notificargli il provvedimento di allontanamento dalla casa familiare.

L’uomo, nonostante il provvedimento emesso dalla polizia giudiziaria, nella notte era tornato sotto casa della donna dove aveva cercato di scassinare il portone ed entrare nuovamente nella sua abitazione.

I poliziotti del Commissariato, allertati dalla vittima, erano immediatamente giunti sul posto ed avevano trovato l’uomo in auto sotto casa della stessa.

Considerati i fatti, il 54enne era stato condotto nuovamente presso gli Uffici ed era stato dichiarato in arresto per la violazione del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e su disposizione del pubblico ministero condotto in carcere.

Secondo l’accusa, l’uomo, lo scorso 23 giugno 2025, avrebbe minacciato la sua ex, anche in presenza del figlio minore, con una frase molto forte: “Ti ammazzo, puttana”. Dopodiché, l’uomo avrebbe colpito la donna con pugni, prendendola per il collo e spintonandola. Sempre nella stessa giornata, l’uomo si sarebbe nascosto dietro al vano ascensore in direzione opposta rispetto all’ingresso dell’appartamento della donna, per poi entrare in casa. Dentro l’appartamento, l’uomo avrebbe aggredito la donna.

Una volta sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento, il 54enne, nella stessa serata, si è recato presso l’abitazione della donna, cercando di sfondare a calci e pugni il portone d’ingresso, per poi entrare dentro la sua auto parcheggiata nell’area condominiale.

Per tali condotte (maltrattamenti e violazione della misura cautelare), il pubblico ministero Antonio Priamo ha chiesta la condanna di 6 anni. Al termine della camera di consiglio, il Gip Morselli ha deciso per 3 anni di reclusione.

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