UN NUOVO AMORE, IL ROMANZO INTENSO E RIFLESSIVO DI LEONE D’AMBROSIO

Esce in questi giorni «Un nuovo amore» il primo romanzo di Leone D’Ambrosio (pag. 186, Ensemble, Roma, 2026). Il libro è dedicato a Stanislao Nievo e a Natalia Ginzburg  in ricordo della loro «lunga amicizia».

Dopo una quindicina di libri tra poesie e saggi critici, tradotti e pubblicati in diverse lingue, l’autore pontino pubblica un romanzo, ambientato tra Roma e Sabaudia,  ed è una storia impegnativa dove si parla di sentimenti e di filosofia, di vita ma soprattutto di maturità, crisi di fede e di esistenza. 

«La grandezza di Dio a volte si manifesta nelle piccole cose.- si legge nel romanzo- Anche in quelle spruzzaglie d’acqua che battevano sul davanzale e sui vetri delle finestre che Fosca aveva provveduto a chiudere immediatamente appena che aveva sentito qualche piccolo tuono anticipato da alcuni lampi».

Tra le strade di una Roma sospesa tra memoria e inquietudine, Alberto  – architetto colto, disincantato e seduttore – si trova a fare i conti con le ferite del passato e con il timore di un futuro che non ha mai davvero voluto afferrare. Dopo relazioni irrisolte e un’esistenza vissuta all’insegna della libertà, l’incontro con Fosca, donna segnata da un matrimonio fallito e da profonde esperienze interiori, riaccende in lui la possibilità di un nuovo inizio. Tra confessioni intime, ricordi che riaffiorano e interrogativi sul senso dell’amore, della fedeltà e della fede, i due intraprendono un viaggio emotivo fatto di attrazione, dubbi e desiderio di redenzione. Sullo sfondo, una società attraversata da contraddizioni politiche, morali e spirituali fa da specchio alle loro fragilità. L’anno è quello delle dimissioni di un Papa e l’elezione di uno nuovo e della condanna in via definitiva per frode fiscale di un ex presidente del Consiglio dei ministri. «È l’anno questo – evidenzia ancora D’Ambrosio – che meglio fotografa la crisi della politica e della religione; dell’uomo con le sue inquietudini». 

«Un nuovo amore » è un romanzo intenso e riflessivo che esplora le molte forme del legame umano, raccontando con sensibilità e profondità la possibilità – sempre incerta ma necessaria – di ricominciare.

Leone D’Ambrosio (Marsiglia, 1957) vive a Latina è giornalista. Laurea in lettere e dottorato di ricerca in italianistica all’università di Roma. Ha scritto una quindicina di libri, tra poesie e saggi, che sono stati tradotti e pubblicati in diverse lingue. Ha ricevuto significativi premi letterari e giornalistici in Italia e all’estero. Importanti critici si sono occupati delle sue opere. 

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