GIOVANNI PENNE PONTINE, L’INCONTRO AL LESTRELLA POP

Latina, mercoledì 29 aprile, ore 18.00, presso la sede di Lestrella Pop (Largo Jacopo Peri 82, Q4), si terrà l’incontro “Giovani Penne Pontine”, un momento di confronto dedicato alle nuove generazioni di giornalisti che hanno scelto di raccontare il territorio pontino oggi.

In un contesto profondamente trasformato dalle innovazioni tecnologiche, dalla velocità dei flussi informativi e da condizioni professionali spesso complesse, il mestiere del giornalista continua a rappresentare una funzione essenziale per la vita democratica e per la costruzione del dibattito pubblico. Raccontare i fatti, interpretare i cambiamenti, restituire voce ai territori: sono pratiche che, pur mutate nelle forme, restano centrali e necessarie.

L’iniziativa nasce dalla volontà di avvicinarsi alle storie concrete di chi ha intrapreso questa professione negli ultimi anni, interrogandone motivazioni, percorsi, difficoltà e prospettive. Non una riflessione astratta sul giornalismo, ma uno sguardo situato, radicato nelle esperienze quotidiane di chi opera in un contesto locale complesso, spesso privo di grandi infrastrutture mediatiche ma ricco di dinamiche sociali e culturali da raccontare. Anche un modo per dare spazio ad una Latina che c’è, ma che spesso non si vede.

Saranno presenti:
Benedetta Fabietti (giornalista freelance), Valentina Mattei (Latina Oggi),
Martina Onorati (Il Messaggero Latina), Fabrizio Scarfò (Il Messaggero Latina), Lorenzo Salone (Il Messaggero Latina), Silvia Della Penna (Il Messaggero Latina).

L’incontro offrirà uno spazio aperto di dialogo fatto di aneddoti, curiosità e “dietro le quinte”, restituendo una dimensione spesso invisibile del lavoro giornalistico: quella delle scelte, delle relazioni, delle pressioni e delle responsabilità che accompagnano il racconto del territorio.

“Giovani Penne Pontine” rappresenta solo un primo appuntamento di un percorso più ampio che Lestrella Pop intende sviluppare nei prossimi mesi, con l’obiettivo di continuare a esplorare le forme del vivere comune e le figure che contribuiscono a costruirlo.

L’ingresso è libero.

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