Tentato sequestro di minore: il 34enne iracheno è stato interrogato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina
“Disagio sociale”, con queste due parole sintetizza l’avvocato difensore Francesco Cossa sintetizza il caso del 34enne iracheno, arrestato domenica scorsa con la grave accusa di tentato sequestro di un bambino di 5 mesi. L’uomo deve rispondere dell’accusa di aver tentato di strappare dalle mani della madre, mentre era seduta in auto parcheggiata nell’area di fronte al supermercato Carrefour, il suo bambino appena nato.
Il 34enne, proveniente dalla città di Mosul, falcidiata dalla guerra in Iraq, ha spiegato al magistrato, rispondendo alle domande nell’ambito dell’interrogatorio di convalida dell’arresto, di essere venuto in Europa tramite la via balcanica. Il primo approdo è stato la Germania, poi la Svizzera, infine Como. Da lì, sapendo che a Latina cercavano lavoro nei campi, il 34enne è arrivato in terra pontina dove si è stabilito. L’uomo, incensurato, è ospite del dormitorio di Latina e, quella domenica sera, dopo essersi scolato una bottiglia intera di “Jack Daniels” ha iniziato a vagare per il parcheggio del Carrefour. Secondo la versione fornita al magistrato, il 34enne, completamente ubriaco, sarebbe andato a urtare contro l’auto dove era ferma la donna e il bambino.
Tuttavia, con l’aiuto dell’interprete dall’arabo, il 34enne ha negato di aver aperto l’auto, né di aver preso il bambino. L’avvocato difensore Cossa, che esclude l’ipotesi di sequestro, ha chiesto al Gip Romano una misura meno afflittiva rispetto al carcere dove l’uomo è ristretto. “Manca il movente del presunto tentato sequestro”, ha detto il legale difensore, diversamente dalla Procura che chiede il carcere.
Il caso, come noto, risale alla giornata dell’8 marzo quando la Polizia di Stato di Latina ha tratto in arresto l’uomo di nazionalità irachena, classe 1992, ritenuto responsabile di tentato sequestro di persona e porto di armi o oggetti atti ad offendere.
L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio, intorno alle ore 19, quando la sala operativa della Questura ha ricevuto una segnalazione da parte di un cittadino riguardante un possibile tentativo di rapimento all’interno del parcheggio di un supermercato della città: si tratta del parcheggio del Carrefour ubicato al Piccarello. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della squadra volante intervenuti, il richiedente aveva notato un uomo aggirarsi tra le auto in sosta in modo sospetto e, considerandolo pericoloso, lo aveva invitato ad allontanarsi.
Poco dopo, l’uomo sarebbe stato visto avvicinarsi ad una vettura parcheggiata, dove sui sedili posteriori vi era un bimbo insieme alla madre. La madre del piccolo, seduto nel seggiolino posteriore, ha dichiarato agli agenti che l’uomo aveva aperto la porta del veicolo tentando di portare via il bambino. La sua immediata reazione e le urla hanno impedito il rapimento e richiamato l’attenzione del padre e di altri presenti. Insieme a un cittadino che aveva inizialmente segnalato la presenza sospetta, il padre ha inseguito e bloccato l’uomo fino all’arrivo della volante.
Durante la perquisizione, all’uomo è stato trovato addosso un martello in gomma, strumento che poteva essere utilizzato come oggetto contundente. Dopo l’identificazione e il fotosegnalamento, è emerso che risultava irregolare sul territorio nazionale.
Vista la gravità dei fatti, l’uomo è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno, condotto in carcere in attesa della convalida dell’arresto. Sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire tutte le circostanze della vicenda e verificare eventuali responsabilità aggiuntive.
