CORRUZIONE, GIUDIZIO IMMEDIATO PER “FRATONE” TIERO: IL PROCESSO FISSATO A GIUGNO

La pronuncia della Cassazione ha rinviato al Riesame di Roma per la custodia cautelare, al contempo è arrivato il giudizio immediato per il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Enrico Tiero, sospeso dalla carica in seguito all’arresto dell’ottobre scorso

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, ha disposto il decreto di giudizio immediato per il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Enrico Tiero, arrestato per corruzione e difeso dagli avvocati Pasquale Cardillo Cupo e Angelo Fiore. La prima udienza è fissata il prossimo 3 giugno dinanzi al primo collegio del Tribunale di Latina, presieduto dal giudice Eugenia Sinigallia.

Ora, la prossima mossa spetta alla difesa che dovrà decidere se optare per un giudizio abbreviato oppure, come annunciato nelle scorse settimane dall’avvocato Cardillo Cupo, andare in dibattimento. È stato le stesso legale a spiegare dopo l’arresto che la difesa sarebbe intenzionata a citare come testimoni politici e imprenditori, tra cui il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

Ad ogni modo, il Gip Cario ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio formulata lo scorso 25 febbraio da parte del pubblico ministero Martina Taglione, titolare dell’indagine, e del collega Giuseppe Aiello.

Tiero dovrà rispondere di quattro capi d’imputazione in cui gli viene contestata la corruzione.

LE ACCUSE – Per l’ipotesi accusatoria, Tiero, avvalendosi delle proprie funzioni, avrebbe agevolato le attività e gli interessi di alcuni imprenditori operanti in vari settori (commercio alimentari, sanitario, raccolta rifiuti) nell’ambito della gestione di pratiche e iter amministrativi e procedurali, a fronte di utilità, quali assunzioni lavorative e, in un caso, una somma di denaro e la sottoscrizione di schede di tesseramento a un partito politico.

Sono in tutto sette gli indagati nell’inchiesta eseguita dal Nucleo Pef della Guarda di Finanza e dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Latina. Una inchiesta imponente quella dei pubblici ministeri Taglione e Sgarrella, composta da centinaia e centinaia di intercettazioni e una informativa degli investigatori. Tra gli indagati, infatti, c’è anche il direttore amministrativo dell’Icot del Gruppo Giomi, Roberto Ciceroni (indagato). Si tratta della struttura ospedaliera di Latina in cui lavora la figlia di Enrico Tiero.

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Secondo gli inquirenti, per fatti avvenuti nel 2023, Tiero avrebbe favorito, per l’appunto, una struttura sanitaria privata, l’Icot di Latina del gruppo Giomi, in cui lavora la figlia. All’Icot, questa agevolazione avrebbe garantito ulteriori posti letto in convenzione. Escluso dai capi d’imputazione, il riferimento alle raccomandazioni di Tiero a Maurizio Marasca, imprenditore e gestore del Conad a Latina dove vi sarebbe stata l’assunzione di una ragazza indicata da Tiero.

Ad essere indagati, inoltre, ci sono gli imprenditori Leonardo Valle e Francesco Traversa del Gruppo Cosmari che si occupa di trattamento dei rifiuti, oltreché a Leonardo Morabito. Infine, ad essere indagato, anche l’assessore ai Rifiuti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

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L’inchiesta pè partita da un approfondimento per un presunto caporalato che si sarebbe consumato nella catena Conad di Marasca. Intercettando l’imprenditore, sono venute fuori le conversazioni con il politico.

Tiero, secondo gli inquirenti, avrebbe asservito la sua funzione di consigliere regionale per ottenere utilità a suo vantaggio come, ad esempio, l’assunzione a tempo indeterminato della figlia all’Icot. In cambio, non solo posti letti in più presso due reparti, ma anche budget finanziari per gli esami diagnostici di pazienti oncologici.

Per quanto riguarda il gruppo Cosmari, che opera nel campo dei rifiuti, Tiero avrebbe agevolato un incontro tra Traversa e l’assessore regionale Ghera “Ho attrezzato in questa maniera – “Fratone” a Traversa – alle ore 16″.

Secondo le indagini, una delle società del gruppo – la Refecta – avrebbe ottenuto in affidamento, durante un periodo di emergenza dovuto alla chiusura dell’impianto Rida di Aprilia, il servizio di trattamento rifiuti. Il consigliere regionale avrebbe avuto in cambio l’assunzione di un suo segnalato e 40 tessere sottoscritte in Fratelli d’Italia. È lo stesso tiero a spiegare a Traversa che, sebbene Rida Ambiente sarebbe tornata a pieno regime con il trattamento rifiuti, “A noi conviene farlo perché la convenzione, il contratto poi lo fanno un prospettiva e quindi a te conviene, tu vai avanti quello che devi fare”. Infatti, il 5 dicembre 2023, la Regione Lazio autorizzava un incremento di 2500 tonnellate di rifiuti annue del rifiuti “34”, ossia quello che interessava la Refecta di Francesco Traversa che aveva avanzato una richiesta di variante non sostanziale.

Altra accusa è quello per gli aiuti per far aprire una clinica dentistica (velocizzando la pratica in Regione), riconducibile all’imprenditore Leonardo Valle (indagato), con l’assunzione di una ragazza da lui segnalata. Alla fine la figlia del ristoratore (quello della tangente), per cui Tiero caldeggiava a Valle l’assunzione, non viene presa nella clinica dentistica gestita da “Excellence srl”, bensì è la stessa figlia di Valle ad aver trovato il cosiddetto posto di lavoro.

Infine, gli aiuti alla società Innova spa di Morabito, che opera anche nella ristorazione in campo sanitario, avendo in cambio l’assunzione di due giovani e la mazzetta da 6mila euro tramite il ristoratore.

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LA CUSTODIA CAUTELARE AI DOMICILIARI – Lo scorso 6 marzo, la Corte di Cassazione ha annullato con rinvio per un nuovo giudizio ad altro collegio del Tribunale del Riesame di Roma l’ordinanza dello stesso Riesame che aveva confermato il provvedimento del Tribunale di Latina che, da ottobre, ha posto agli arresti domiciliari il consigliere regionale sospeso di Fratelli d’Italia, Enrico Tiero.

In sostanza, significa che Tiero rimane ai domiciliari ma dovrà essere un nuovo Riesame a giudicare il ricorso presentato dalla sua difesa contro l’ordinanza di custodia cautelare disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario. I motivi di questa decisione della Cassazione si conosceranno tra 30 giorni, dopodiché la difesa discuterà di nuovo davanti al Riesame. Nel frattempo, la medesima difesa dovrà decidere se chiedere un rito abbreviato per “Fratone” Tiero oppure andare a dibattimento a giugno.

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