IL PREMIO NOBEL PER LA PACE A SANCHEZ, LA PROPOSTA DI “BASSIANO FUTURA”

Nobel per la Pace, la mozione di “Bassiano Futura” per impegnare il governo a sostenere la candidatura di Sanchez per il 2026

I consiglieri comunali di “Bassiano Futura”, Costantino Cacciotti, Domenico Guidi e Piero Avvisati, presentano la mozione per proporre la candidatura del premier spagnolo, Pedro Sanchez, al premio Nobel per la Pace.

Il Premio Nobel per la Pace – si legge nella mozione dei tre consiglieri comunali d’opposizione -, rappresenta il più alto riconoscimento internazionale conferito a chi abbia contribuito al maggior bene dell’umanità mediante la promozione della pace, della cooperazione tra i popoli e della soluzione pacifica dei conflitti”. La sua funzione non è solo celebrativa, “ma propulsiva e simbolica”, tra i premiati Yitzhak Rabin, Shimon Peres e Yasser Arafat (1994) e Barack Obama (2009), Martin Luther King Jr., Madre Teresa di Calcutta, Nelson Mandela, il Dalai Lama, Mikhail Gorbaciov e le Nazioni Unite. “Tali esempi attestano come il Premio Nobel per la Pace possa e debba essere conferito anche in chiave prospettica, quale incentivo alla prosecuzione di processi di pace, ovvero al consolidamento dei risultati diplomatici già avviati”.

La posizione del presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez, verso le guerre di aggressione, in particolare quelle recenti, è riassunta dalla ferma condanna dell’uso della forza, dalla difesa del diritto internazionale e dalla richiesta di soluzioni diplomatiche, sintetizzabile nel motto “No alla guerra”.

Punti chiave della posizione di Sánchez (2025-2026): contrarietà all’escalation (Iran/Medio Oriente): A marzo 2026, Sánchez ha preso una posizione netta contro l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele in Iran, definendolo unilaterale e pericoloso, e avvertendo che “non si può rispondere a un’illegalità con un’altra”. Ha criticato la “roulette russa” geopolitica, posizionandosi contro l’allargamento del conflitto.

Difesa del Diritto Internazionale: La linea del governo spagnolo si basa sul rispetto del diritto internazionale e sulla protezione dei civili, applicando questo principio sia in Ucraina che a Gaza.

Guerra in Ucraina: Sánchez sostiene l’Ucraina finché non si raggiungerà una “pace giusta e duratura”, condannando l’aggressione russa come una violazione del diritto internazionale. Ha sostenuto la necessità di rafforzare la deterrenza europea e ha proposto la costruzione di una vera “Armata Europea”.

Posizione nell’UE e con Trump: Sánchez si è distinto in ambito europeo per non allinearsi acriticamente alle posizioni più belliciste (es. USA/Israele in Iran), difendendo l’autonomia strategica dell’Europa e criticando apertamente le minacce di Donald Trump di tagliare i rapporti commerciali con la Spagna a causa di questa posizione.

Conflitto Palestina-Israele: Ha mantenuto una posizione critica verso le azioni militari israeliane a Gaza, definendosi un alleato strategico della Palestina Sánchez promuove una politica estera che cerca di evitare il coinvolgimento diretto in conflitti, opponendosi alle azioni militari unilaterali e promuovendo la via diplomatica, talvolta creando attriti all’interno del fronte atlantico.

La mozione impegna il sindaco e la sua Giunta ad adoperarsi e promuovere presso le istituzioni nazionali ed il Parlamento europeo, per il riconoscimento del Premio Nobel per la Pace a Pedro Sánchez Pérez-Castejón.

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