Isole Pontine, il Consiglio Provinciale approva la proposta di legge per il riconoscimento del disagio sanitario a Ponza e Ventotene. Interviene il Presidente OPI Ivano Giuliani.
Il Consiglio Provinciale di Latina ha approvato all’unanimità, nella seduta del 3 marzo, la deliberazione con cui la Provincia esercita l’iniziativa legislativa prevista dall’articolo 37, comma 1, dello Statuto regionale, trasmettendo alla Regione Lazio la proposta di legge recante “Disposizioni in materia di riconoscimento del disagio del personale sanitario operante nelle isole pontine e misure per la continuità assistenziale nei presidi insulari delle Isole di Ponza e Ventotene”.
Il provvedimento nasce dalla proposta avanzata dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Latina, che con nota formale aveva sollecitato un intervento normativo volto a riconoscere le condizioni di isolamento geografico e le criticità strutturali che caratterizzano le realtà di Ponza e Ventotene, incidendo in modo significativo sull’organizzazione dei servizi sanitari e sulla continuità assistenziale.
La proposta approvata mira a introdurre strumenti concreti per garantire stabilità al personale sanitario e qualità dell’assistenza nelle due isole, attraverso il riconoscimento di un’indennità di disagio insulare, misure di sostegno per alloggio e trasporti, incentivi per assicurare la copertura continuativa dei servizi – soprattutto nei mesi invernali – programmi di telemedicina e l’istituzione di un Fondo regionale dedicato. Un modello che trova un precedente nell’esperienza della Regione Campania, che ha già adottato misure analoghe per le proprie isole minori.
Nel corso della seduta è intervenuto anche il Presidente dell’OPI Latina, Dr. Ivano Giuliani, che ha dichiarato: «Accogliamo con estrema soddisfazione questo voto unanime. Da tempo l’Ordine sottolinea come le barriere geografiche non debbano tradursi in una carenza di personale o in un isolamento professionale per gli infermieri. Riconoscere il disagio insulare significa tutelare non solo i professionisti, ma soprattutto il diritto alla salute delle comunità residenti. Questo provvedimento rappresenta un passo decisivo per stabilizzare i percorsi di cura e valorizzare chi, con sacrificio e senso di responsabilità, garantisce ogni giorno il funzionamento dei presidi sanitari insulari».
Il Presidente Giuliani ha inoltre ribadito la piena disponibilità dell’Ordine a collaborare nella fase attuativa: «Siamo pronti a lavorare al fianco delle istituzioni regionali e provinciali affinché queste misure diventino strumenti operativi concreti e duraturi, capaci di assicurare continuità assistenziale e valorizzazione professionale».
I punti chiave della proposta prevedono incentivi economici e logistici per abbattere i costi di trasporto e alloggio del personale sanitario, il rafforzamento strutturale dei presidi per evitare carenze di organico e il riconoscimento di punteggi e titoli di carriera per chi opera in zone disagiate, quale elemento di valorizzazione professionale.
Il Presidente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli, ha dichiarato: «Con l’approvazione odierna il Consiglio Provinciale compie un atto concreto di attenzione e responsabilità verso le comunità di Ponza e Ventotene. Riconoscere il disagio del personale sanitario che opera in contesti insulari significa rafforzare il diritto alla salute dei cittadini e garantire condizioni di lavoro più eque per i professionisti. Le isole pontine rappresentano una parte essenziale del nostro territorio: l’isolamento geografico non può tradursi in una riduzione dei servizi o in difficoltà permanenti nel garantire continuità assistenziale. Con questa iniziativa chiediamo alla Regione Lazio di dotarsi di uno strumento normativo stabile, capace di offrire risposte strutturali e non emergenziali».
La deliberazione sarà ora formalmente trasmessa alla Regione Lazio per l’avvio dell’iter legislativo. L’approvazione unanime segna un passaggio istituzionale significativo nel percorso volto a rafforzare la coesione territoriale e la qualità del servizio sanitario nelle isole pontine, a tutela delle comunità residenti e di tutti gli operatori che vi prestano servizio.
