UFFICIO POSTALE A PRIVERNO ANCORA CHIUSO: “CONTINUANO I DISAGI DEI CITTADINI”

Ufficio postale di Ceriara
Ufficio postale di Ceriara

“Ancora un rinvio per riaprire l’ufficio postale a Priverno-Centro, se tutto andrà bene se ne parlerà intorno al 19 marzo”, esordisce così, in una nota, Enzo Musilli del Comitato di Boschetto, Gricilli e Macallè.

“Poste Italiane dimostra di non avere in nessuna considerazione gli Utenti Tutti ed in particolare di coloro che fanno la fila per ore per depositare i soldi nei loro Uffici. Il progetto Polis di Poste Italiane per l’adeguamento degli uffici, riservato ai Comuni al di sotto dei 15.000 abitanti, è stato finanziato per 800 milioni di euro dai soldi del PNRR, ma viene attuato sulla pelle dei cittadini”.

Enzo Musilli

“Poste Italiane per la chiusura dell’ufficio Centrale di Piazza San Marco a Priverno non ha previsto nessun servizio suppletivo per alleviare disagi e carenze per chi si reca all’ufficio di Ceriara. Ancora una volta il Comitato di Boschetto fa notare la mancanza di una forte azione amministrativa da parte della Sindaca di Priverno. L’avevamo stanata con il precedente manifesto, poi però se ne sono perse le tracce”.

“Ancora un rinvio per l’apertura dell’ufficio postale di Piazza San Marco a Priverno-Centro. Quest’ufficio fu chiuso all’improvviso, senza preavviso, alla fine del mese di ottobre 2025, lasciando nello sconcerto gli utenti di Priverno, ma in particolare le persone anziane che avrebbero dovuto raggiungere autonomamente l’ufficio di Ceriara che dista più di 5 km. Ma questa non fu l’unica sorpresa, perché una volta raggiunta la sede di Ceriara, in via Alcide de Gasperi, i cittadini sono costretti ad aspettare fuori al freddo e sotto la pioggia perché l’interno dell’ufficio è molto piccolo e senza comfort. Inoltre ai pensionati veniva consegnata metà pensione e quindi il giorno dopo altra fila ,altro freddo ed altra attesa”.

“Ormai sono 4 mesi che l’ufficio centrale di Priverno è chiuso e che avrebbe dovuto riaprire il 26 gennaio 2026, poi rinviato al 26 febbraio ed ora ancora una volta rinviato a non si sa quando. Insomma, un disagio perenne di cui Poste Italiane non ne tiene assolutamente conto, trattando i cittadini come sudditi e non come utenti che vanno ad arricchire il loro portafoglio. A questo punto si resta sconcertati anche delle reazioni della sindaca di Priverno che avrebbe potuto, a norma di legge, far sì che Poste Italiane rendesse idonei i locali dell’ufficio postale di Ceriara, in modo che l’attesa delle tante persone anziane fosse resa più confortevole, magari facendo chiudere a Poste Italiane lo spazio esterno con una tenso-struttura e non con uno spoglio gazebo messo lì solo per rabbia”.

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