Asili nido a Latina: servizio essenziale, non sacrificabile. La FP CGIL chiede un incontro urgente con l’Assessora alla Pubblica Istruzione.
“Il sistema degli asili nido rappresenta uno dei pilastri fondamentali del welfare locale, un servizio essenziale non solo per l’educazione e la crescita dei bambini, ma anche per garantire pari opportunità alle donne e sostenere concretamente le famiglie.
In un Paese come l’Italia, già fortemente in ritardo rispetto agli standard europei per quanto riguarda l’accesso ai servizi per l’infanzia, la situazione che si sta delineando nel Comune di Latina appare ancora più grave e preoccupante.
Vanno stanziate nel bilancio comunale, per tempo, le somme necessarie per garantire la continuità dei servizi. Indebolire la rete degli asili nido comunali fa venire meno una delle condizioni fondamentali per permettere alle donne di svolgere il proprio ruolo anche nel mondo produttivo piuttosto che essere costrette ad abbandonare il lavoro.
Le criticità denunciate dai consiglieri di opposizione, se confermate, sarebbero il segnale di una gestione che, sotto l’Amministrazione Celentano, si è già dimostrata insufficiente e priva ai bisogni delle famiglie. Le lavoratrici e le famiglie non possono essere lasciate nell’incertezza e non è accettabile che servizi così delicati siano esposti al rischio di riduzioni, chiusure o interruzioni, con conseguenze pesantissime sia sul piano sociale che occupazionale e che farebbero della nostra Città la cenerentola a livello provinciale.
Per questo motivo, si auspica che il nuovo Assessore alla Pubblica Istruzione, d.ssa Federica Censi, voglia dare un segnale chiaro e immediato di discontinuità, convocando con urgenza le parti sociali per un confronto serio e trasparente finalizzato a garantire: la continuità dei servizi educativi; la tutela dei posti di lavoro; la qualità dell’offerta per i bambini e le famiglie”.
“In assenza di risposte rapide e adeguate, le lavoratrici e le famiglie sono pronte a mobilitarsi e a scendere in piazza già dalla prossima settimana per difendere un diritto fondamentale che non può essere messo in discussione”.
Così, in una nota, il sindacato FP Cgil.
