Sonnino, spaccio e arsenale illegale. I Carabinieri arrestato un 45enne e denunciano per favoreggiamento un 47enne
Nella tarda mattinata di ieri, 28 febbraio, i Carabinieri della Stazione di Sonnino hanno arrestato, in flagranza di reato, un uomo di 45 anni del posto, già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, per spaccio di sostanza stupefacente e detenzione illegale di arma clandestina e di arma comune da sparo con matricola abrasa.
Contestualmente, un uomo di 47 anni residente a Pontinia, già noto alle forze di polizia, è stato deferito, in stato di libertà, per il reato di favoreggiamento, avendo negato l’acquisto di sostanza stupefacente. Nel dettaglio, i Carabinieri, durante un servizio di controllo del territorio, hanno sorpreso il 45enne mentre, nei pressi della propria abitazione, stava cedendo un involucro al 47enne.
Alla vista dei militari dell’Arma, i due hanno tentato di disfarsi di quanto in loro possesso che, prontamente recuperato dai militari dell’Arma, si è rivelato essere una confezione contenente 5 dosi di cocaina per un peso complessivo di circa 3,5 grammi, procedendo quindi all’arresto del 45enne, già sottoposto a misura cautelare per reati specifici.
I Carabinieri hanno proceduto a perquisizione personale e domiciliare nei confronti dell’arrestato, rinvenendo nella cucina dell’abitazione da lui occupata un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Nella soffitta dell’abitazione è stata trovata una scatola contenente una pistola a tamburo con matricola abrasa smontata, una pistola semiautomatica priva di matricola, anch’essa smontata, due percussori, due molle e quattro canne di vario calibro, tutte prive di matricola e non appartenenti alle armi rinvenute.
Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro, per i successivi accertamenti che saranno disposti dall’Autorità Giudiziaria, sia per lo stupefacente che per le verifiche balistiche da compiere in ordine alle armi o parti di esse rinvenute.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, in attesa della convalida dell’arresto da parte del Giudice per le Indagini Preliminari.
