Il presidente della Commissione urbanistica lancia l’approvazione della delibera di gennaio sulle opere di compensazione da parte delle aziende che installano il fotovoltaico. “In questo modo più opere pubbliche: è un momento epocale. Un grande risultato ottenuto con una continua e costante azione amministrativa”.
È raggiante Roberto Belvisi, presidente della Commissione urbanistica, per aver contribuito in maniera incisiva e fondamentale alla creazione del regolamento per l’installazione sul territorio comunale di impianti a biomasse, approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Latina. Un criterio che pone regole chiare volte soprattutto ad accettare il cambiamento della transizione energetica salvaguardando e tutelando il territorio e i suoi residenti.
“Come si ricorderà abbiamo accelerato questo iter dopo la vicenda dell’impianto a energia alternativa di Borgo Carso, così abbiamo portato a compimento il regolamento per aziende che producono biomasse, biogas e biometano. Prima del passaggio in assise comunale è stata approvata in Commissione la delibera con allegato lo schema di convenzione per le opere compensative fino ad oggi mai richieste e che è legge nazionale dal 2010. Quindi come commissione, come uffici tecnici, come amministrazione comunale abbiamo colmato una lacuna: voglio ribadire che la commissione di cui sono presidente in 3 anni ha portato avanti temi importanti che nessuna amministrazione finora era riuscita a fare.
L’impegno, la costanza e la dedizione hanno permesso di ottenere questi risultati, grazie anche a un sinergico lavoro di squadra che ha visto anche la fattiva collaborazione del commissario Alessandro Porzi, ingegnere come me, quindi un tecnico, che ha apportato un fondamentale contributo a questo lavoro. Un grande merito va anche agli uffici comunali, formati da tecnici preparati, che ascoltano, recepiscono, si confrontano e portano a compimento in un grande gioco di squadra dei risultati unici. Inoltre, grazie anche all’assessore all’urbanistica Annalisa Muzio, che nel suo ruolo esecutivo è stata capace a tradurre le azioni e gli indirizzi politici in delibere e atti concreti della Commissione urbanistica”.
Ora però nel settore delle energie ricavate da fonti rinnovabili manca soltanto l’aggiornamento, vista la modifica della normativa nazionale del regolamento intervenuta sul fotovoltaico: infatti, è prevista una compensazione che devono fare tutti i soggetti proponenti sull’istallazione di campi fotovoltaici sul territorio di Latina, citata nella delibera n. 1 del 7 gennaio da approvare in Consiglio comunale del 27 febbraio: “Questa è una svolta epocale, un segno importante per l’intera comunità, in modo che le ditte che installano il fotovoltaico sul nostro territorio sono obbligate a proporre opere compensative importanti come opere di urbanizzazione, che abbraccino strade, piazze, marciapiedi, ma anche interventi di efficienza energetica su edifici pubblici” ha precisato Belvisi “Ad oggi siamo a circa un milione e mezzo di opere compensative, e mi riferisco soltanto a quelle aziende che hanno presentato lavori in fase istruttoria. Questo significa che ogni anno ricadranno su questo Comune milioni di euro di opere compensative e tutto questo solo a seguito di questa delibera. Ecco perché la chiamo epocale”.
I punti chiave del Regolamento sulle biomasse, biogas e biometano sono riscontrabili nei seguenti punti: tracciabilità e Km Zero (almeno il 50% dei materiali deve provenire da una distanza massima di 30 km dai confini comunali, mentre il restante entro i 10 km, favorendo una filiera corta e minimizzando il traffico pesante); emissioni rigorose (sono previsti limiti stringenti per polveri sottili e inquinanti, con l’obbligo per i gestori di effettuare analisi periodiche dei fumi e adottare le migliori tecnologie di mitigazione); tutela delle zone agricole e dei prodotti DOP/IGP (nelle zone agricole, gli impianti saranno prerogativa degli imprenditori del settore. Sono inoltre stabilite distanze minime a tutela delle aree di produzione d’eccellenza DOP e IGP); sanzioni e mitigazione (il regolamento introduce misure di compensazione ambientale e un sistema sanzionatorio per chi non rispetta le prescrizioni su distanze e gestione dei materiali).
Il provvedimento s’inserisce nel solco delle recenti normative nazionali (D.Lgs. 199/2021 e D.Lgs. 190/2024), trasformando i reflui zootecnici da potenziale rifiuto a risorsa energetica (sottoprodotto), a patto che il processo avvenga in contesti agricoli controllati.
