FERMATI SUL MONOPATTINO, UNO DEI DUE DÀ DI MATTO: CONDANNATO A 6 MESI

Latina, era strato per violenza, minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e porto di armi atti ad offendere

Il giudice monocratico del Tribunale di Latina, Eugenia Sinigallia, ha condannato alla pena di 6 mesi di reclusione M.R. (le sue iniziali), 31 anni, di Latina, accusato di resistenza a pubblico ufficiale. La stessa richiesta era stata formulata dal pubblico ministero, mentre la difesa, rappresentata dall’avvocato Giorgio Bramini, ha invocato l’assoluzione. Il giudice ha altresì revocato la misura degli arresti domiciliari a cui il 31enne era sottoposto da metà novembre scorso. Si è concluso così il rito direttissimo per l’uomo che era stato arrestato tre mesi fa.

Nel corso del primo step del rito direttissimo avvenuto il 16 novembre, il 31enne aveva parzialmente ammesso i fatti e chiesto scusa, dopo essere stato arrestato in flagranza di reato. Il giudice, così come proposto dal legale, aveva concesso la misura meno restrittiva dei domiciliari, rispetto alla custodia cautelare in carcere così come richiesto dal pubblico ministero. Il processo era stato rinviato per i termini a difesa chiesti dal legale.

L’arresto del trentenne di Latina risale alla tarda serata del 13 novembre, quando i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina, durante un posto di controllo eseguito in via della Stazione, avevano fermato due ragazzi a bordo di un monopattino. Durante la successiva identificazione, il 31enne, che poco prima era stato notato dagli operanti nel tentativo di disfarsi di un coltello da cucina, da lui lanciato lungo la strada, aveva iniziato immotivatamente ad inveire contro di loro, minacciandoli e aggredendoli fisicamente.

I Carabinieri, con il supporto dei militari dell’ulteriore pattuglia della Sezione Radiomobile presente, erano riusciti, con non poca difficoltà, a bloccare il giovane e trarlo in arresto. Nella circostanza, anche l’accompagnatore del trentenne, un 25enne del capoluogo pontino, opponendo anche lui resistenza all’operato dei Carabinieri, era stato denunciato, in stato di libertà, per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Il coltello era stato rinvenuto e sottoposto a sequestro.

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