Zona Franca Doganale Latina–Frosinone, Calandrini: “Dall’ascolto delle imprese a una risposta strutturale per la competitività del territorio”
Si è svolta questa mattina, presso la sede della Camera di Commercio di Latina–Frosinone, la conferenza stampa di presentazione della norma che istituisce zone franche doganali nelle provincie di Latina e Frosinone. All’incontro hanno partecipato il presidente della Camera di Commercio Giovanni Acampora, l’avv. Maurizio D’Amico, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale Raffaele Latrofa, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il Senatore Nicola Calandrini, presidente della 5ª Commissione Bilancio del Senato e firmatario dell’emendamento alla Legge di Bilancio che ha introdotto le Zfd, e il vice ministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo.
Presenti, tra gli altri, anche il Prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella, il Sindaco di Latina Matilde Celentano e Roberta Angelilli, vice presidente della Regione Lazio e Vittorio Sambucci, presidente della Commissione Attività Produttive della Regione Lazio.
Durante il suo intervento, il senatore Calandrini ha sottolineato il valore istituzionale del percorso avviato: «Il messaggio che oggi lanciamo è chiaro: mettere la competitività delle imprese al centro dell’azione pubblica e avviare un percorso di informazione e confronto su una norma pensata per sostenere, con uno strumento che rappresenta un acceleratore dello sviluppo economico, le imprese del territorio votate all’export, le quali operano in un contesto che vede sempre più il ricorso a politiche protezionistiche».
Nel ricordare il lavoro svolto negli ultimi mesi, Calandrini ha evidenziato l’importanza dell’ascolto del territorio: «Il ruolo di un parlamentare è prima di tutto quello di ascoltare le imprese, intercettare le criticità e provare a dare risposte adeguate. Durante la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, lo scorso 29 aprile, presso un’azienda farmaceutica leader del territorio, è emerso con forza come l’incertezza legata alla guerra commerciale e ai dazi possa mettere in difficoltà anche realtà industriali solide».
Un confronto che, come spiegato dal senatore, si è progressivamente ampliato: «Nei mesi successivi molte altre imprese esportatrici delle province di Latina e Frosinone ci hanno rappresentato preoccupazioni analoghe. Da lì è iniziato un percorso lungo e approfondito, fatto di studio, di analisi normativa e di confronto con tecnici, operatori logistici e imprenditori»
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Calandrini ha poi richiamato i numeri del territorio: «Parliamo di un’area con una forte vocazione all’export, che conta oltre un milione e centomila abitanti e che nel 2025 ha fatto registrare esportazioni per 9,4 miliardi di euro, pari a oltre la metà dell’export del Lazio».
Soffermandosi sugli effetti concreti della misura, il senatore ha aggiunto: «Le Zone Franche Doganali, che potranno essere istituite sia nella parte nord che nella parte sud delle province coinvolte, offrono benefici immediati alle imprese che operano sui mercati internazionali: ad esempio chi importa materie prime, le trasforma e riesporta fuori dall’Unione europea potrà operare a dazio zero, mentre in caso di immissione nel mercato europeo si applicheranno i dazi previsti per il prodotto finito, con un evidente vantaggio in termini di costi, liquidità e competitività».
Infine, il senatore ha ribadito il valore strategico della Zona Franca Doganale: «Questa norma rappresenta una risposta strutturale, perché non ha scadenza temporale e non è legata a risorse limitate nel tempo. Le Zone Franche Doganali potranno essere istituite laddove esiste una reale vocazione all’export e resteranno operative finché quella vocazione continuerà a produrre sviluppo».
«Ora – ha concluso Calandrini – si apre la fase operativa: la legge è già pienamente efficace e, attraverso il lavoro coordinato di Regione Lazio e autorità portuale, ora si avvieranno le procedure per delimitare concretamente queste nuove aree, intercettando le aziende interessate”.
