Nell’ambito delle attività di controllo sulle merci in importazione, svolte dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, finalizzate a garantire la sicurezza dei prodotti immessi sul mercato, e con il supporto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), il personale dell’Ufficio ADM Lazio 4 del Reparto territoriale di Aprilia ha sottoposto a fermo amministrativo una partita di circa 1.600 giocattoli, risultati recare un’etichettatura non conforme alle disposizioni della Direttiva 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli.
La merce, di origine orientale, proveniente da altri Paesi dell’Unione europea e destinata all’immissione in consumo sul territorio nazionale, era diretta a una società con sede nella provincia di Bari.
L’intervento si inserisce nell’ambito dei controlli extratributari che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli svolge quotidianamente a tutela dei consumatori e della leale concorrenza, al fine di garantire che i prodotti immessi sul mercato nazionale ed europeo rispettino i requisiti di sicurezza previsti dalla normativa vigente.
La corretta etichettatura dei giocattoli costituisce un requisito essenziale per la loro commercializzazione, poiché consente al fabbricante o all’importatore, sotto la propria responsabilità e a seguito delle verifiche previste, di attestare la conformità dei prodotti ai requisiti di sicurezza stabiliti dalla normativa unionale.
Sulla base degli accertamenti compiuti, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha autorizzato la conformazione della partita, da eseguirsi sotto la diretta vigilanza dell’Autorità doganale. Per quasi 150 pezzi, risultati privi dei requisiti minimi necessari per poter essere adeguati alle prescrizioni normative, è stata disposta la distruzione.
