VIVIAMO D’ARTE FESTIVAL: IL CONTEST TORNA A LATINA

Canto, musica, danza e recitazione: candidature fino al 10 gennaio 2027. Il contest torna a Latina con selezioni aperte al pubblico e nuove opportunità per gli artisti

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni per la terza edizione di Viviamo d’Arte Festival, il contest nato a Latina che richiama artisti da tutta Italia. Canto, musica, danza, recitazione e altre forme di espressione performativa si incontrano in un percorso che offre ai partecipanti un palco sul quale farsi conoscere, confrontarsi con il pubblico e coltivare il proprio talento.

Promosso dall’associazione Viviamo d’Arte, con la direzione artistica di Luca Ceccherelli, il Festival torna nel 2027 dopo i 250 iscritti della scorsa edizione, arrivati anche da Lombardia, Sicilia, Sardegna, Liguria e Abruzzo. Una partecipazione che gli organizzatori puntano ad ampliare ulteriormente, con una previsione tra le 300 e le 400 candidature. Per iscriversi c’è tempo fino al 10 gennaio 2027 attraverso il sito www.viviamodarte.com.

Le audizioni si svolgeranno il 16, 17, 23 e 24 gennaio al Centro Commerciale Latinafiori, che ospiterà anche un intero weekend di semifinali. Il percorso culminerà nella finalissima al Teatro D’Annunzio di Latina, dove si esibiranno venti finalisti.

«Viviamo d’Arte nasce per creare opportunità, ma anche per costruire relazioni – sottolinea il presidente Domenico Capozio – Fin dall’inizio abbiamo creduto nell’importanza di mettere in rete associazioni, imprese e realtà sociali e culturali, perché la cultura possa essere accessibile e capace di generare nuove possibilità. La presenza di partecipanti provenienti da tutta Italia conferma che il progetto sta raggiungendo un pubblico sempre più ampio. Vogliamo continuare su questa strada, mantenendo forte il legame con Latina e aprendoci sempre di più verso l’esterno».

Uno degli elementi che caratterizzano il Festival è la possibilità di assistere alle audizioni dal vivo. Per i concorrenti significa misurarsi fin dalle selezioni con una platea reale, mostrando capacità tecniche, presenza scenica e personalità. Per il pubblico è un’occasione per scoprire nuovi artisti e lasciarsi coinvolgere dalle esibizioni, anche durante una giornata trascorsa al centro commerciale.

«Fare rete significa anche saper accogliere – aggiunge il vicepresidente Luca Protani – Il Centro Commerciale Latinafiori ha accolto il contest con entusiasmo fin dall’inizio e ci ha permesso di portare le audizioni in mezzo alle persone, in uno spazio vivo e frequentato. Lo scorso anno abbiamo visto tanti visitatori fermarsi, assistere alle esibizioni, chiedere informazioni. Alcuni hanno scoperto il contest proprio in quel momento e hanno deciso di iscriversi e mettersi alla prova. È questo uno degli aspetti più belli della formula: far incontrare artisti e pubblico e trasformare un luogo della quotidianità anche in uno spazio di cultura e spettacolo».

Al vincitore assoluto andrà un assegno di 2.000 euro, mentre alcuni finalisti potranno accedere a masterclass e opportunità di perfezionamento artistico. La formazione affianca così la competizione, con l’obiettivo di offrire ai partecipanti strumenti e occasioni utili anche dopo il Festival. 

«Il livello artistico cresce ogni anno e scegliere i venti finalisti tra centinaia di talenti sarà una sfida – spiega il direttore artistico Luca Ceccherelli – Vogliamo costruire uno spettacolo sempre più curato, ma il valore del Festival comincia già dalle audizioni: esibirsi davanti al pubblico è un’occasione per farsi conoscere e aprire nuove strade. Alcuni partecipanti hanno ricevuto proposte e ingaggi dopo essere stati notati durante le selezioni; altri hanno successivamente preso parte a programmi di rilievo nazionale, come The Voice of Italy e Italia’s Got Talent. È questo il nostro obiettivo: offrire ai talenti opportunità che possano proseguire anche oltre il contest».

La presenza di concorrenti provenienti da diverse regioni rappresenta anche un’opportunità per far conoscere Latina a nuovi artisti e visitatori. Il Festival punta a rafforzare questo legame con il territorio attraverso la collaborazione tra associazioni, imprese e realtà culturali e sociali, offrendo a chi sale sul palco la possibilità di trasformare un’esibizione in una nuova occasione di crescita.

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