La Corte suprema di Cassazione si è espressa, rigettando il ricorso della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Cipe, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica: i comuni di Minturno, Caorso, Sessa Aurunca, Ispra, Saluggia, Trino Vercellese, Piacenza e Trino Vercellese, rappresentati dall’avvocato Xavier Santiapichi, hanno diritto a ricevere la quota di compensazione nucleare decurtata negli anni scorsi.
I soldi sono già versati dopo la sentenza di secondo grado ma erano bloccati causa ricorso dello Stato, ora dopo la sentenza saranno direttamente spendibili.
La vittoria al terzo e ultimo grado di giudizio è una notizia che fa esultare i Comuni. Una sentenza che fa sì che diversi milioni di euro possano essere spesi dagli enti. Anche la Provincia di Latina intesa come ente, che aveva a sua volta fatto causa al Cipe lamentando la decurtazione, potrà rivalersi sullo Stato e pretendere la sua quota: circa 17 milioni di euro. Rimane fuori dalla partita il Comune di Latina che non fece il primo ricorso insieme agli altri Comuni.
Il ristoro infatti spetta nella misura del 50% ai Comuni sede di impianto, del 25% alla relativa Provincia e del 25% ai Comuni confinanti con quello nel cui territorio è ubicato l’impianto.
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