VIOLENZE IN FAMIGLIA A FONDI. LUI RIFERENDOSI ALLA BAMBINA: “L’AFFOGO IN PISCINA”. LA MADRE SI DECIDE A DENUNCIARE

FONDI
Fondi

Episodio di violenza e maltrattamenti su di una giovane donna di Fondi, che grazie all’intervento da parte della Polizia di Stato di Fondi, ha visto oggi un primo epilogo, con l’arresto del convivente violento.

Da diversi mesi, gli Agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza della piana stavano seguendo l’evolversi di una complicata relazione tra due giovani fondani, lui T.C. classe 84 e lei D.V. classe 92, la quale in diverse circostanze si era rivolta alle forze dell’ordine in quanto era stata aggredita dal compagno anche alla presenza di altre persone ed in particolar modo, della loro figlia di 4 anni.
La donna, per cercare di salvare il loro rapporto, in un primo momento si era riservata di sporgere delle formali denunce. L’uomo ben noto ai poliziotti del Commissariato in quanto gravato da precedenti di polizia, risulta essere un assuntore di stupefacenti e dedito ad uno uso smodato di alcolici. Nell’ultimo periodo, il comportamento sempre più violento ed aggressivo dell’uomo, rendeva un vero e proprio calvario la vita della giovane donna, la quale di fatto, ha vissuto in costanza di minacce, ingiurie, danneggiamenti e come se non bastasse di percosse, procuratele dal suo compagno che non perdeva occasione per colpirla con schiaffi e calci, costringendola talvolta a ricorrere alle cure dei sanitari dell’Ospedale di Fondi. Per tali comportamenti, la donna si era perciò convinta di denunciare il suo convivente che aveva anche iniziato a pretendere dei rapporti sessuali contro la volontà della donna che precauzionalmente si era allontanata dalla loro abitazione, trovando riparo da altri suoi famigliari. L’uomo non riuscendo a farsi una ragione di tale allontanamento, continuava a perseguitarla arrivando addirittura ad aggredire i suoi stessi famigliari che resisi conto della alterata condizione psicofisica dell’uomo, si preoccupavo di difendere la giovane e la piccola figlia, dalle violenze del loro congiunto. Nonostante i numerosi interventi degli Agenti di Polizia, il T.C. non ha mai cambiato il suo atteggiamento che ha avuto il suo culmine qualche giorno addietro, quando in piena notte, si è presentato presso l’abitazione dei genitori della sua compagna sfondando a calci la porta della loro abitazione e solo grazie all’intervento di alcune persone presenti, non è riuscito ad aggredirla nuovamente. Quindi non potendola avere materialmente a tiro, la minacciava con diversi messaggi telefonici ed in uno di questi, le scriveva che avrebbe “affogato nella piscina” la loro bambina se non fosse ritornata a vivere con lui. La recrudescenza di tali episodi di violenza messi in atto dall’uomo venivano puntualmente segnalati dal personale della Polizia di Fondi al P.M. della Procura di Latina il quale richiedeva al Tribunale di Latina Ufficio G.I.P. un urgente provvedimento restrittivo. Il G.I.P. Dr.ssa CASTRIOTA, accogliendo in pieno la richiesta del Sost. Procuratore, emetteva un ordine di custodia cautelare in carcere a carico dell’uomo. Il T.C., nel primo pomeriggio di oggi, veniva rintracciato dagli Agenti del Commissariato di Fondi  che a conclusione delle formalità di rito, lo conducevano presso la Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.     

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