VACCINO ANTINFLUENZALE: LE FARMACIE POTRANNO SOMMINISTRARLO IN TUTTO IL LAZIO

vaccino

Dosi di vaccino antinfluenzale destinate ad essere dispensate e somministrate tramite le farmacie nel Lazio. A stabilirlo l’ordinanza sull’obbligatorietà delle mascherine emessa ieri dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti

Da un lato il de profundis di un’altra ordinanza di Zingaretti che ieri è stata bocciata dal Tar del Lazio che ha sancito lo stop all’obbligo del vaccino antinfluenzale per over 65 e altre categorie, dall’altro l’ordinanza di ieri 2 ottobre che, oltre a stabilire l’obbligo di mascherine in tutto il territorio regionale, ha stabilito, nelle pieghe del provvedimento, la distribuzione alle farmacie di 100mila dosi di vaccino antinfluenzale per le persone tra i 18 e i 59 anni.

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Le prime 20mila dosi arriveranno nelle farmacie entro il 15 ottobre, poi la distribuzione continuerà nei termini di 20mila dosi ogni settimana.

La stessa Ordinanza prevede poi che le farmacie possano organizzare al loro interno anche un servizio di somministrazione del vaccino. In particolare si prevede che le farmacie – in presenza dei requisiti e secondo modalità che saranno definite dalla Direzione Salute – potranno, oltre che a vendere vaccini, organizzare un servizio di somministrazione/inoculazione del vaccino con conseguente assunzione di responsabilità (in tal caso il prezzo verrà definito tenuto conto della maggiorazione generalmente corrisposta ai MMG/PLS).

La Regione, infatti, pur avendo avuto lo stop dell’obbligo dal Tar, in questi mesi ha attuato una campagna acquisti per 2,4 milioni di dosi vaccino delle principali tipologie, demandando ai MMG, ai PLS, ai servizi vaccinali e ai principali ospedali (AO, AOU, PU, IRCCS e ospedali classificati) la copertura delle categorie bersaglio e delle fasce a rischio.

Tutto ciò allo scopo di perseguire – come si legge nell’ordinanza emessa ieri da Zingaretti – in modo efficace l’obiettivo di generale copertura vaccinale e di assicurare che il Servizio Sanitario Regionale possa fronteggiare l’aumento di domanda anche per le persone di età compresa tra 18-59 anni (residuali rispetto a quelle bersaglio e servite da MMG/PLS) di prevedere che una quota di 100.000 dosi vaccini, o ulteriore, sia resa disponibile alle Farmacie per garantire l’acquisto con oneri a carico del cittadino, secondo un prezzo uniforme di partecipazione che verrà individuato, e previo rimborso alla Regione del costo sostenuto.

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