UTILIZZAVA I SOCIAL DAI DOMICILIARI: CARCERE PER MARIO ADINOLFI

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, su delega della locale Procura della Repubblica, hanno eseguito un’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma che ha disposto la custodia cautelare in carcere, in aggravamento, nei confronti del giornalista romano, ex candidato sindaco di Ventotene, Mario Adinolfi, per le ipotesi di truffa aggravata e continuata, esercizio abusivo dell’attività di raccolta del risparmio, abusivismo finanziario ed omessa dichiarazione dei redditi.

Il provvedimento sostituisce l’ordinanza degli arresti domiciliari eseguita nel mese di luglio scorso nei confronti dell’indagato, a seguito delle investigazioni sviluppate dai militari dell’Aliquota della Sezione di Polizia Giudiziari della Guardia di Finanza presso la Procura della Repubblica capitolina e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma, scaturite da plurime denunce/querele presentate da soggetti che avevano affidato al giornalista ingenti somme di denaro nella convinzione di partecipare a un “Betting Group” denominato “Scommessa Collettiva”, ideato e promosso attraverso social network, senza ottenere (in tutto o in parte) la restituzione delle somme versate e/o della remunerazione prospettata. Contestualmente, era stato eseguito un sequestro preventivo per oltre 400 mila euro.

L’adozione della misura custodiale di maggiore rigore è scaturita dalla reiterata e sistematica violazione delle prescrizioni contenute nell’originaria ordinanza cautelare, con la quale era stato imposto all’indagato il divieto di utilizzare, in qualsiasi forma, dispositivi telefonici, informatici e telematici, fatta eccezione per i contatti con il proprio difensore.

Gli accertamenti svolti hanno documentato un numero reiterato di violazioni, concretizzatesi nell’utilizzo di social network, che hanno assunto rilievo determinante nella rivalutazione del quadro cautelare, con ulteriore rischio di reiterazione del reato e pericolo di inquinamento probatorio.

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