È stato presentato al SUAP del Comune di Artena, competente per il territorio delle proprietà dell’ASBUC, il progetto per la realizzazione di un agriturismo con 8 stanze per l’ospitalità, ristorante con 80 coperti, bar, teatro all’aperto con almeno 100 sedute, agri-campeggio con 12 piazzole (il massimo consentito), frantoio, mulino e molto altro. Tutti questi interventi prefigurano un carico antropico consistente.
“L’agriturismo si dovrebbe realizzare, tra l’altro con aumento delle cubature, all’interno dell’area protetta del Monumento Naturale.
Il procedimento amministrativo. Il progetto attualmente è all’esame della Conferenza dei Servizi indetta dal Comune di Artena, che mette intorno al tavolo virtuale tutti gli organi sovracomunali di competenza che dovranno esaminarlo e poi emettere o meno un provvedimento autorizzativo.
I vincoli. Fortunatamente il Monumento Naturale è sottoposto a numerosi vincoli che impongono stringenti limitazioni e modalità di intervento all’interno del suo perimetro, e gli interventi consentiti debbono tener conto della conservazione dei valori naturalistici e ambientali.
Le preoccupazioni. Quindi, secondo le norme, il progetto, così com’è, sembrerebbe di difficile approvazione, ma le preoccupazioni non sono infondate, perché da sempre, all’interno del Monumento Naturale, senza alcuna autorizzazione e controllo, l’ASBUC organizza eventi non sempre rispettosi della vocazione e dei vincoli ai quali è sottoposto il Monumento.
Ancora più preoccupanti sarebbero le implicazioni di un’eventuale approvazione di un siffatto progetto, in quanto rappresenterebbe un via libera a progetti analoghi di altri privati che possiedono terreni agricoli sul territorio del Monumento.
La voce del Comitato di Gestione. Il Monumento Naturale è governato da un Comitato composto da 6 rappresentanti di nomina politica, più i due Sindaci di Artena e Cori ed un rappresentante dei proprietari dei terreni ricadenti nell’area monumentale. Oggi la Presidenza è affidata al Comune di Artena. Nonostante il Comitato debba essere convocato alla Conferenza dei Servizi per far sentire la propria voce a difesa del Monumento, è ragionevole preoccuparsi della strapotenza finanziaria dell’ASBUC, che, con i suoi molti milioni di euro provenienti dalle liquidazione degli usi civici (solo 2,5 milioni sono già in bilancio), rappresenta una voce potente.
La voce dei Cittadini. Il Monumento Naturale del Lago di Giulianello-La Torre è del Mondo, e tutti noi abbiamo il dovere di preservarlo per le prossime generazioni“.
Così, in una nota, Movimento Radici&Futuro.
