Il Presidente della Regione Zingaretti e Giada Gervasi

TRE ULTIME POSSIBILITÀ PER I PUNTI DI PRIMO INTERVENTO

in Politica

Questa mattina si sono riuniti a Latina presso la sede della Provincia a Via Costa i rappresentanti dei 7 Comuni sede dei PPI, tra questi i sindaci Giada Gervasi (Sabaudia), Mauro De Lillis (Cori) e Gerardo Stefanelli (Minturno), alla presenza del Presidente Carlo Medici. I convenuti hanno approvato un documento in cui si chiede al Commissario ad acta alla Sanità Nicola Zingaretti la revoca in autotutela da parte della Regione del DCA n.00303 del 25 luglio scorso che ha stabilito entro il 31 dicembre 2019 la trasformazione dei Punti di Primo Intervento in Punti di erogazione di Assistenza Primaria (PAP).

LA VIA ISTITUZIONALE

In sostanza si prevede la trasformazione delle unità di emergenza ed urgenza sprovviste di una struttura ospedaliera alle spalle in unità ambulatoriali facenti capo ai distretti ASL del territorio d’appartenenza. All’incontro di giovedì 5 settembre a Roma presso l’Assessorato alla Sanità della Regione in Via Rosa Raimondi Garibaldi i sette sindaci esporranno alla presenza di D’Amato il documento approvato quest’oggi chiedendo la revoca del DCA 303.  

Franco Brugnola, Responsabile della Programmazione sanitaria della Regione Lazio nella seconda metà degli anni ’90 e Presidente del Comitato di Sabaudia

LA VIA POLITICA

Contemporaneamente sembrerebbe che gli Amministratori dei Comuni dei Monti Lepini (Sezze, Priverno e Cori) stiano provando il tutto per tutto attraverso il gruppo consiliare pontino del PD in Regione, nelle persone di Salvatore La Penna e Enrico Forte, affinché Zingaretti e D’Amato si adoperino nel superamento del Decreto di riconversione dei PPI. I margini sono ristrettissimi e le probabilità sono poche, anche perché la Regione incorrerebbe in una sanzione pecuniaria qualora sospendesse gli effetti del DCA, ma bisogna comunque provarci.

LA VIA GIUDIZIARIA AMMINISTRATIVA

Qualora i disperati tentativi di La Penna e Forte non andassero a buon fine e D’Amato dovesse opporre un niet alle istanze dei 7 sindaci, cosa resterebbe da fare? Si aprirebbe la via del ricorso giurisdizionale amministrativo al TAR. Sembrerebbe infatti che il Sindaco di Sabaudia Giada Gervasi stia rielaborando il ricorso già redatto dal Presidente del Comitato Franco Brugnola e dall’ex Assessore di Sabaudia ai servizi sociali Ennio Zaottini. 

RICORSO COLLETTIVO?

Sabaudia si avvarrebbe del ricorso “Gervasi-Brugnola”, ma a quel punto gli altri sei Comuni impugnerebbero anch’essi il DCA 303 separatamente o adirebbero le vie legali convergendo sul documento di Sabaudia nell’ottica di un ricorso collettivo? Che i sette comuni si tengano riservata come extrema ratio la via del TAR è certo, ma le modalità non sono ancora note.

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