TRE MILITARI DI GAETA COINVOLTI IN UN ATTO DI PIRATERIA NEL GOLFO DEL MESSICO

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 Sono tre gli uomini di Gaeta a bordo della “Remas”, la nave italiana di rifornimento per piattaforme petrolifere offshore, attaccata da un commando di pirati nel Golfo del Messico.

Due i feriti italiani nell’assalto, uno colpito da un oggetto contundente alla testa ed uno ferito da un colpo d’arma da fuoco al ginocchio.

Il primo ufficiale Alessandro Fiorenzano, il comandante Giovanni Lupinelli e un ufficiale Alessandro Spinosa: tutti e tre di Gaeta, tutti e tre a bordo della Remas al momento dell’attacco.

LA DINAMICA

Gli 8 assalitori hanno aggredito in coperta la guardia (Vincenzo Grosso, originario di Molfetta) col calcio di una pistola perché non desse l’allarme e hanno ferito, con un proiettile che ha trapassato entrambe le gambe, Andrea Di Palma (quarantenne ravennate residente a Punta Marina, responsabile delle attività dei Rov, i veicoli subacquei filoguidati).

Fortunatamente il colpo è stato sparato verso il basso e attraversando la porta della saletta dove si trovava Di Palma lo ha colpito a un centimetro dalle arterie femorali, evitando danni sicuramente più gravi. Attratto dalle urla dei marinai, Di Palma aveva infatti aperto la porta della saletta e visto nel corridoio tre individui armati.

Ma poi, probabilmente impreparati a far fronte alla presenza di 35 marinai a bordo, i pirati sono scappati non prima di aver soccorso Di Palma legando un laccio alla gamba ferita per fermare l’emorragia e rubato quanto più possibile.

Il comandante Giovanni Lupinelli, originario di Gaeta, nel frattempo aveva diramato l’allarme e chiamato il responsabile della flotta a Ortona, mentre la Guardia costiera messicana è andata incontro alla nave e preso a bordo i due feriti.

Il Remas è stato scortato da una nave militare messicana fino al porto di Ciudad del Carmen dove è stato allestito un punto per il soccorso medico.

LA PIRATERIA

Secondo Franco Magazzù, Croce d’oro per anzianità di servizio; Cavaliere al merito della Repubblica e Medaglia di Bronzo per lungo Comando nautico contrastare l’ attività dei pirati, non è cosa facile.

Per carenza normativa incombe l’obbligo di liberare i criminali catturati dalle navi delle flotte Nato e Ue.

I riscatti versati dagli armatori per recuperare le navi e gli equipaggi sequestrati nel 2018, sono stati stimati intorno ai 120/150 milioni di dollari.

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