SAN FELICE, ARRIVA LA PROPOSTA: “RIEMPIAMO IL PAESE DI ARTISTI E MUSICISTI”

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Qualche giorno fa aveva fatto discutere lo sfogo di un cittadino di San Felice, pubblicato da LatinaTu, nel quale si denunciava la mancanza di attività ricreative nel paese di San Felice Circeo durante le stagioni di bassa affluenza turistica.

Oggi invece un’altra cittadina, dopo aver assistito alle polemiche seguite al primo sfogo, ha risposto svincolando la politica dalle responsabilità e lanciando una proposta per far rivevere il paese.

LA PROPOSTA

Ho letto di una polemica a proposito del fatto che il borgo antico sta morendo perché non ci sono iniziative che lo facciano rivivere attribuendo le colpe di questo trend alla attuale amministrazione ed a quelle che si sono succedute nel tempo.

Penso invece che ogni amministrazione da quella attuale a quelle precedenti abbiano cercato in tutti modi di creare iniziative affinché il borgo potesse essere vissuto come è meglio che si può.

D’estate lo sappiamo tutti è molto facile perché ognuno di noi una capatina lassù ce la fa se non altro per respirare un po’ di frescura dopo una giornata di canicola opprimente.

Diventa difficoltoso l’inverno..perché arriva il brutto tempo e non ci sono strutture idonee ad ospitare eventi di in certo spessore..e questo lo sappiamo.

Io ho individuato il problema per cui il borgo antico muore nello spopolamento.

Credo che attualmente vi abitano meno di cento famiglie/persone …il resto della popolazione è dislocata nella piana.

SAN-FELICE-CIRCEO
Il borgo antico di San Felice Circeo

Quindi se non ci sono abitanti,come era una volta,come pretendere che il paese possa vivere d’inverno.

Riabitare il paese dovrebbe essere la soluzione…ma i sanfeliciani a suo tempo hanno venduto le loro case a persone che vivono e lavorano fuori e che ne usufruiscono solo nel periodo di ferie.

Come pretendere attività e servizi dove non ci sono persone che vi abitano?

I pochi negozi che rimangono aperti d’inverno dovrebbero essere insigniti di una medaglia …per l’occupazione di suolo pubblico è un’altra storia.

Personalmente riempirei il paese di musica ed artisti in ogni angolo del paese per richiamare la gente.

 

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