TRAFFICO DI DROGA, CONFISCATO IL PATRIMONIO MILIONARIO DI MARINACCI&CO

Maxi confisca da cinque milioni per Francesco Marinacci e sodali, considerati esponenti di punta del traffico di droga tra Roma e il litorale. La Divisione Anticrimine della Questura di Roma ha eseguito il decreto emesso dal Tribunale di Roma, che ha disposto la confisca di un ingente patrimonio appartenente ai capi del gruppo, tra cui Marinacci, Simone De Santis e Antonella Ruggero.

L’organizzazione, operante dal 2012 gestiva il traffico di sostanze stupefacenti nelle zone di Roma sud, Pomezia, Ardea, Anzio, Nettuno e Aprilia.

I destinatari della misura di prevenzione, nell’ambito di un distinto procedimento penale, sono emersi come capi e promotori di un’associazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti di vario genere. L’organizzazione, secondo quanto ricostruito nelle indagini della Polizia di Stato coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma – DDA, operava dal 2012 nel territorio della Capitale, in particolare nel quartiere Torrino-Mezzocammino, estendendo la propria attività fino a Pomezia, Ardea, Anzio, Nettuno e Aprilia. Per questi fatti era stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare dal GIP del Tribunale di Roma, poi eseguita dalla Squadra Mobile.

Con lo stesso decreto, l’Autorità giudiziaria, condividendo le risultanze dell’indagine patrimoniale svolta dalla Divisione Anticrimine e contenute nella proposta presentata congiuntamente dal Questore e dal Procuratore della Repubblica di Roma, ha riconosciuto l’attuale pericolosità sociale dei soggetti coinvolti. A due di loro è stata applicata anche la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza tra le prescrizioni imposte.

Sul piano patrimoniale, la confisca ha riguardato un compendio del valore complessivo di circa 5 milioni di euro. Nel dettaglio, il provvedimento ha colpito tre società con sede a Pomezia e Ardea, attive nel settore delle sale scommesse, una società con sede a Roma, nel quartiere Tor Bella Monaca, operante nella rivendita di auto, sei immobili situati tra Pomezia e Roma, diverse auto di grossa cilindrata dei marchi Mercedes e Audi, oltre alle disponibilità finanziarie presenti sui conti correnti individuati nel corso delle indagini.

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