TOUCH&GO: LA CAMORRA DA SECONDIGLIANO AL SUD PONTINO PER IL MERCATO DELLA DROGA, ECCO I NOMI DEI 22 ARRESTI

I Carabinieri di Formia
Il Tenente Massimo Milano (a sinistra) e il Comandante dei Carabinieri della Compagnia di Formia, maggiore David Pirrera

Operazione Touch & Go, la camorra napoletana trapiantata nel sud pontino: in manette 22 persone per traffico di sostanze stupefacenti tra il lungomare di Scauri e Formia

Nelle prime ore della mattinata odierna, nelle province di Latina, Napoli, Isernia e Caserta, circa 100 carabinieri della compagnia di Formia e di reparti dei Comandi Provinciali di Latina, Napoli, Caserta e Isernia, con il supporto di un elicottero del Nucleo di Pratica di Mare e di unità cinofile antidroga dell’Arma stessa e della Guardia di Finanza, hanno dato esecuzione a una misura cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale di Roma, Ezio Damizia, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, nei confronti di 22 persone (21 sottoposti a custodia cautelare in carcere, 1 ai domiciliari). I componenti del gruppo criminale, compresa una donna, sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, possesso di armi e materiali esplodenti, minaccia, violenza privata e lesioni, con l’aggravante di aver agito con metodo mafioso.

La droga arrivava “sia dalla Campania che dall’estero, in particolare dalla Spagna” e “veniva rivenduta al dettaglio rifornendo le varie piazze di spaccio nei comuni del litorale pontino attraverso i vari appartenenti al sodalizio”. Lo ricorda il gip Ezio Damizia nell’ordinanza di custodia cautelare che ha portato agli arresti 22 persone ritenute facenti parte di un gruppo criminale smantellato oggi nell’operazione dei carabinieri di Formia, coordinati dalla Dda di Roma. “Capi indiscussi” del gruppo che operava sul litorale pontino “sono i fratelli Domenico e Raffaele Scotto, originari del quartiere napoletano di Secondigliano. I due avevano scelto come base operativa del gruppo per le loro attività Scauri, frazione del comune di Minturno“.
“In base a quanto esposto anche sotto il profilo storico-giudiziario dalle informative degli operanti della polizia giudiziaria il territorio del Basso-Lazio subisce l’influenza campana dal punto di vista criminale, e le piazze di spaccio, intese come aree territoriali di smercio della sostanza stupefacente, sono gestite e sottoposte al controllo di clan camorristici. Tra questi viene in evidenza il clan Gallo, il clan Antinozzi-Mendico di Santi Cosma e Damiano più Castelforte e il clan Sacco Boschetti-Mallo“.

I provvedimenti sono scaturiti da una complessa e articolata attività investigativa condotta dai Carabinieri di Formia – coordinati dalla D.D.A. di Roma – sviluppata da ottobre 2015 ad agosto 2016 e nuovamente aggiornata da marzo a settembre 2018, anche con la collaborazione della Direzione Centrale per i servizi Antidroga del Ministero dell’Interno

Il gruppo criminale agiva, come scritto nell’ordinanza, sotto la guida di due fratelli, Domenico e Raffaele Scotto, provenienti dal quartiere Secondigliano di Napoli che – con spregiudicatezza ed importando atteggiamenti tipici delle organizzazioni camorriste – avevano deciso di conquistare il mercato degli stupefacenti del sud pontino, arruolando a tal fine manovalanza criminale locale e creando così una fitta rete di pusher. Per assumere il controllo dell’attività di approvvigionamento e smercio di cocaina, hashish, marijuana e shaboo, imponendosi sul territorio, avevano posto in essere aggressioni e minacce anche ricorrendo all’uso di armi e di manufatti esplosivi, sino a conquistare l’egemonia nella vendita di droghe in un’ampia area incentrata su Scauri, nota località turistica del comune di Minturno.

In particolare, nel corso delle indagini, veniva fatta piena luce sulle modalità con le quali gli indagati, alcuni dei quali contigui a clan camorristici operanti nel quartiere Secondigliano di Napoli, importavano ingenti quantitativi di stupefacente dalla città partenopea e dalla penisola iberica.

Sono stati sequestrati, in tutto, 450 grammi di cocaina; 9 kilogrammi di hashish; 350 grammi di marijuana; 100 grammi di shaboo; una pistola marca Beretta calibro 9×21 completa di caricatore e 13 proiettili, arma risultata rubata; 2 ordigni esplosivi di fattura artigianale, uno dei quali recuperato il 17 febbraio 2016 prima che esplodesse, mentre l’altro è stato fatto deflagrare il 28 febbraio 2016, causando solo danni a cose.

Nel corso delle operazioni di esecuzione uno degli arrestati di Napoli è stato trovato anche in possesso di una rivoltella calibro 44 magnum matricola abrasa e 10 proiettili.

Ecco i nomi di tutti gli arrestati in carcere:

Michele Aliberti, detto “O Russ”, 28 anni nato e residente a Napoli

Marco Barattolo, 38 anni, nato a Nola e residente a Formia

Carmine Brancaccio, detto Mino, 40 anni, nato a Napoli, residente a Minturno

Diego Camerota, detto “Baffo”, nato a Formia e residente a Minturno, 35 anni

Armando Danilo Clemente, detto “Sfrantummat”, 35 anni, nato a Gaeta e residente a Minturno

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Domenico De Rosa, nato a Sant’Agata dei Goti (Benevento), 24 anni, residente a Isernia

Giuseppe De Rosa, detto “Psyco”, nato a Sant’Agata dei Goti (Benevento), 27 anni, residente a Minturno

Giancarlo De Meo, detto “Braschetta”, nato a Formia, 34 anni, residente a Minturno

Stefano Forte, detto “Fortone”, nato e residente a Minturno, 46 anni

Francesco Leone, nato e residente a Formia, 23 anni

Giuseppe Leone, detto “PX”, nato e residente a Formia, 45 anni

Massimiliano Mallo, nato a Napoli, residente nel rione Don Guanella, 31 anni

Giovanni Nocella, detto “PX”, nato e residente a Formia, 52 anni

Walter Palumbo, nato e residente a Napoli, 37 anni

Raffaella Parente, detta “Verdina”, nata a Formia, residente a Minturno ma dimorante a Parma, 29 anni

Amedeo Prete,  detto “Minchino”, nato a Villaricca (Napoli) e residente nel rione Don Guanella, 26 anni

Matteo Rotondo, detto “Nipote”, nato a Sessa Aurunca e residente a Minturno, 24 anni

Valentino Sarno, nato e residente a Napoli (rione Don Guanella), 26 anni

Daniele Scarpa, detto “Ciuffo”, nato a Forma e residente a Minturno, 37 anni

Domenico Scotto, detto “Mimmo” o “Peppe”, nato e residente a Napoli, 37 anni

Raffaele Scotto, detto “Lello”, “Ansia” o “Verdino”, nato e residente a Napoli, 44 anni

Agli arresti domiciliari:

Giuseppe Sellitto, detto “Zi Peppe”, nato a Formia e residente a Sessa Aurunca, 29 anni

Indagati:

Ferdinando Scotto, detto “Colombo”, nato e residente a Napoli, 50 anni

Sossio Nico Cennamo, nato e residente a Gaeta, 23 anni

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