Maxi-diffida Latina Ambiente, il sindaco di Latina, Matilde Celentano: “Ecco la drammatica eredità del passato”
“I nodi, purtroppo, arrivano sempre al pettine. La formale messa in mora notificata al Comune di Latina dalla Curatela fallimentare di Latina Ambiente, una richiesta spaventosa che tra quota capitale, interessi accumulati dal 2014 e risarcimento danni sfiora i 41 milioni di euro — rappresenta il prezzo salatissimo che la nostra comunità rischia oggi di pagare per gli anni di pura improvvisazione e scelleratezza amministrativa della giunta guidata da Damiano Coletta.
Oggi i cittadini di Latina toccano con mano cosa abbiano significato i ‘lunghi anni del cambiamento’ promessi e mai realizzati. Per anni ci è stata raccontata la favola della narrazione virtuosa, ma la realtà dei fatti e dei numeri ci restituisce un’eredità fatta solo di macerie contabili e contenziosi esplosivi.
È doveroso ricordare a tutta la città da dove nasce questo disastro. Durante l’Amministrazione Lbc si scelse di rifiutare la proposta di concordato preventivo da 13,4 milioni di euro, voltando le spalle a una soluzione gestibile e preferendo lo scontro e la rigidità ideologica. Non fu riconosciuto il credito che Latina Ambiente vantava nei confronti del Comune, affossando definitivamente ogni possibilità di salvataggio e portando la società pubblica al fallimento. Una decisione politica miope e disastrosa che ha trasformato un problema risolvibile in una bomba ad orologeria contabile da 41 milioni di euro che oggi potrebbe portare l’ente al fallimento.
Vale la pena ricordare che la maggioranza targata Latina Bene Comune, l’11 novembre 2016, bocciò in Consiglio comunale l’ordine del giorno presentato dalla sottoscritta, insieme al Partito democratico e ad altri esponenti di centrodestra, che chiedeva al sindaco Coletta e alla sua giunta di chiarire la posizione debitoria/creditoria della Latina Ambiente. Nello stesso atto, denominato “Operazione chiarezza Latina Ambiente”, segnalava che non fornire ai giudici elementi in merito delle sorti della Latina Ambiente, significava di fatto omettere dati e informazioni necessarie alla determinazione della scelta se far fallire o no la società.
Invece di tutelare l’interesse pubblico e chiudere le partite aperte con pragmatismo e competenza, l’amministrazione di allora preferì rinviare, accumulare tavoli tecnici e nascondere la testa sotto la sabbia, lasciando maturare interessi oggi valutabili in 20 milioni di euro. Un atteggiamento d’irresponsabilità contabile e politica privo di precedenti.
L’attuale Amministrazione comunale è già al lavoro con gli uffici finanziari e legali del Comune per difendere in ogni sede l’ente e i soldi dei cittadini, verificando la fondatezza della pretesa della Curatela. Faremo di tutto per evitare che questa ‘stangata’ ricada sulle tasche delle famiglie di Latina.
Tuttavia, il giudizio politico resta netto e inappellabile: la superficialità e la totale mancanza di visione con cui hanno gestito il patrimonio e il futuro di Latina è oggi sotto gli occhi di tutti. Un Sindaco e un’amministrazione lungimirante deve avere come unico faro il bene della città e la tutela della comunità”.
È quanto dichiarato dal sindaco di Latina Matilde Celentano sulla messa in mora notificata al Comune di Latina dalla Curatela fallimentare di Latina Ambiente per un importo di circa 41 milioni di euro.
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