Una violenta aggressione è avvenuta nella giornata di giovedì 3 settembre, al pronto soccorso della clinica Città di Aprilia. Un uomo che aveva accusato un malore improvviso in casa è stato soccorso da un’ambulanza del 118. Le sue condizioni sono apparse però subito gravi e nonostante gli sforzi dei sanitari il paziente è deceduto durante il trasporto.
In pronto soccorso si sono precipitati arrivati i familiari, di origine rom, che hanno affollando la sala d’attesa e cercando di entrare. Dopodiché il contesto è degenerato tra urla e colpi alle porte dell’ospedale. Il personale sanitario del pronto soccorso ha allertato forze dell’ordine e nella struttura sono arrivati carabinieri e polizia per controllare la situazione.
Sull’episodio è intervenuto la Cisl Medici Latina, per voce del segretario provinciale Ciriaco Iandolo: “Un episodio che condanniamo fermamente. Ma il problema dei pronto soccorso esiste e le soluzioni sono ancora lontane. Siamo di fronte a un’ennesima aggressione, stavolta addirittura di gruppo. I pronto soccorso continuano a essere la prima linea in una condizione nota: da una parte il sovraffollamento di pazienti, dall’altra il personale sottodimensionato.
Questo comporta attese, soprattutto per i codici minori, e tensioni ingiustificabili ma che comunque si verificano. Per questo occorrono soluzioni strutturali, a cominciare dagli organici che ancora oggi vedono troppi gettonisti, fino ad arrivare a riorganizzare le modalità di presa in carico e di ricovero quando necessario di chi arriva in pronto soccorso, secondo criteri e direttive realmente praticabili e risolutive. Si confida – conclude il segretario – nel fatto che le aziende sanitarie si pongano al nostro fianco nel tutelare chi presta cure alla comunità”.
