TANGENZIALE DI FORMIA, TRANO: “SERVE UN COMMISSARIO”

Trano alla Camera dei Deputati. Il 19 marzo l'onorevole di Gaeta è stato liquidato dal Movimento 5 Stelle. Di seguito il post pubblicato dal Blog delle Stelle che ne spiega i motivi. "Il Deputato Raffaele Trano non fa più parte del gruppo parlamentare alla Camera del Movimento 5 Stelle. Nell’ambito della elezione del nuovo presidente della Commissione Finanze della Camera, i membri del Movimento 5 Stelle della stessa Commissione hanno votato a maggioranza assoluta Nicola Grimaldi, come candidato da proporre; il Capogruppo Davide Crippa ha comunicato agli altri gruppi di maggioranza il nome del deputato Grimaldi per la successiva votazione, come espressione dell’intera coalizione di governo. La votazione, avvenuta a scrutinio segreto, ha portato all’elezione del deputato Raffaele Trano, per un solo voto di differenza, con i voti delle opposizioni e qualcuno della maggioranza. Confidando nella buona fede dell’interessato, lo si è gentilmente invitato a rassegnare le dimissioni per consentire, in una successiva votazione, di eleggere il candidato presidente designato dal gruppo parlamentare. Si è fatto presente immediatamente al deputato Trano come questa elezione abbia rappresentato un grave danno al Movimento 5 Stelle sulla capacità di portare avanti la propria azione politica all’interno della coalizione di governo, in quanto la sua elezione è stata determinata dai voti delle opposizioni (come dalle stesse rivendicato). La risposta negativa del deputato Trano a questa richiesta ha portato alla decisione di procedere alla sua espulsione dal Movimento 5 Stelle, ritenendo il comportamento del collega non conforme ai principi di partecipazione, trasparenza e responsabilità, nell’ambito della collaborazione tra deputati del gruppo parlamentare".
Raffaele Trano deputato dal 2018

Raffaele Trano: “Uno strumento ideale per rilanciare anche la Tangenziale di Formia, ormai impantanata da decenni tra carte e consulenze”

“Come promesso solo qualche settimana fa e come oramai faccio già da qualche anno, ogni singolo sviluppo e passaggio dell’iter procedurale e progettuale della Tangenziale di Formia mi vede e mi vedrà sempre in prima linea pronto a diffondere tutte le informazioni in mio possesso. Il tempo delle bugie, dei silenzi, delle segrete stanze, delle prese in giro e delle speculazioni elettorali di parte è finito, ora è necessario essere tutti uniti su un unico fronte e chi non vorrà partecipare saranno coloro che non vogliono il progresso e lo sviluppo del nostro territorio.

Questi che abbiamo davanti sono giorni e settimane importanti per il progetto della Pedemontana, ecco perché a breve vi aggiornerò con una nuova “live” dedicata, circa alcuni dei passaggi tecnici relativi al progetto e al mistero della triplicazione dei tracciati possibili. Per il momento sono tornato a scrivere al ministro delle Infrastrutture e della Mobilità, perché secondo alcune indiscrezioni di stampa sarebbe in dirittura di arrivo una nuova infornata di commissariamenti per 16 opere infrastrutturali strategiche, ma ferme al palo, con un nuovo aggiornamento al provvedimento ormai da tutti conosciuto come “Sbloccacantieri”, e per un valore complessivo di circa 3,5 miliardi di euro.

Dunque uno strumento ideale per rilanciare anche la Tangenziale di Formia, ormai impantanata da decenni tra carte e consulenze, e che solo una piena conoscenza della reale importanza strategica che l’opera riveste per una intera porzione di Paese centro-meridionale, può suscitare in chi prende le decisioni, una concreta e rinnovata volontà di portarla a termine.

Intanto, dopo le osservazioni degli enti locali al progetto di fattibilità tecnico economica, la palla ora torna al Consiglio superiore per i Lavori pubblici, che noi dobbiamo sostenere, consigliare e aiutare con proposte e discussioni serie circa la risoluzione delle problematiche tecniche e diciamo così operative. Come pure stiamo facendo e abbiamo già fatto da tempo grazie all’apporto fondamentale delle conoscenze e delle competenze del Cisaf e di numerosi tecnici che abbiamo supportato e coinvolto nel dibattito.

Da un lato, infatti, come detto, permangono dubbi e soluzioni differenti circa l’inizio e la fine del tracciato che deve bypassare il traffico cittadino ormai al collasso di Formia. Io ho più volte ripetuto e continuerò a farlo, che dei tre tracciati più o meno lunghi, certamente quello che dalla zona di Santa Croce sfocia poi in area consortile (Canzatora) è senza dubbio quello più logico, affidabile, fattibile e adatto. Non avrebbe senso altrimenti far finire la Pedemontana alla Tomba di Cicerone per gettare nuovamente nel caos la Flacca tra Formia e Gaeta già teatro di numerosi incidenti, troppo spesso mortali, e un traffico congestionato.

C’è poi un’altra grande piaga della quale ho già parlato che riguarda i beceri interessi di quartiere di questo o quell’altro politico locale, direi quasi condominiale, persino sindaci in passato, che pur di non toccare i loro piccoli e miserabili bacini di voti cittadini, hanno chiuso tutti e due gli occhi sugli espropri e sul pericolo che avrebbe semmai toccato qualche amico o qualche sodale, pure quando erano già pronti i soldi stanziati per progettare l’espropriazione dei terreni. Questo è un fatto vergognoso e indecente che dobbiamo superare, non si può tenere sotto scacco un’area di 150mila abitanti e l’interconnessione tra due delle Regioni più importanti d’Italia per salvaguardare gli interessi di qualcuno.

Ecco perché il ricorso ad un commissario sarebbe un passaggio cruciale, un sblocco immediato e risolutivo, con il quale dare pieni poteri ad un uomo solo e alla sua struttura commissariale, per by-passare – proprio come una Pedemontana – tutti gli ingorghi cittadini e comprensoriali e fare invece ciò che è meglio per la collettività, per il comprensorio, per il centro-sud e per l’Italia intera.

Dobbiamo insistere e dobbiamo crederci, restate sintonizzati sulle mie pagine social dove a breve parleremo dei tre tracciati”.

Così in una nota il deputato di “Alternativa” Raffaele Trano.

Articolo precedente

LATINA, SU VIA DEL MARE LUCI SPENTE A NOTTI ALTERNE. LNC: “PUNTA DELL’ICEBERG”

Articolo successivo

PESCE DETERIORATO A SABAUDIA: SANZIONI PER OLTRE 1.000 EURO A UN TRASPORTATORE

Ultime da Politica