STOP AGLI IMPIANTI DEI RIFIUTI AD APRILIA, IL SINDACO DICE NO: “ORA LA LINEA LA DETTIAMO NOI”

Il sindaco di Aprilia Lanfranco Principi: “La Mozione dell’Opposizione sui Rifiuti? No grazie. La linea adesso la dettiamo noi”

Il primo cittadino di Aprilia contrario alla mozione presentata dall’opposizione di Aprilia che prevede la “sospensione di tutte le disposizioni che disciplinano la localizzazione, l’ampliamento e la gestione degli impianti di selezione, trattamento e smaltimento dei rifiuti, in attesa che le competenze siano stabilite e assegnate in via definitiva alle province”. La mozione è stata firmata dai consiglieri comunali Luana Caporaso, Davide Zingaretti, Davide Tiligna, Gloria, Mastrocicco, Antonio Terra, Fabrizio Fiorentini, Pasquale De Maio, Bruno Di Marcantonio e Francesca Barbaliscia.

Lanfranco Principi
Lanfranco Principi

“La Coalizione dell’Ex Sindaco Terra ha depositato l’ennesima fumosa mozione per chiedere alla Regione di sospendere le disposizioni in materia di rifiuti, stavolta però, non ci prestiamo al gioco mediatico. La città merita di affrontare il tema della Gestione del Ciclo dei rifiuti all’interno di una politica industriale e di sviluppo, che risponda ad una progettualità e ad un concreto ritorno per il territorio sia in termini di tutela ambientale che economici.

Il levare scudi in modo retorico fa parte dell’era del Sindaco Terra, la stessa in cui il nostro territorio si è riempito di impianti di tutti i tipi, addirittura ampliati nel corso del tempo, senza che la città ne traesse il giusto beneficio. Fa sorridere che proprio dalla sua coalizione arrivino diktat di questo tipo. Poteva pensarci prima.

Non chiederemo alla Regione di Sospendere la Politica sui Rifiuti, cosa che peraltro non è competenza dell’Amministrazione Comunale, piuttosto, chiederemo che le disposizioni siano puntualmente applicate.

Ci siederemo al tavolo per fare la nostra parte, valutare i nuovi piani regionali che verranno presentati e faremo in modo, questo sì, che per qualsiasi nuova iniziativa l’amministrazione svolga un ruolo attivo nelle decisioni, sul “cosa”, sul “dove” e sul “come”.

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