Violenza privata e atti persecutori nel Consorzio degli operatori del Centro Morbella: concluso in Appello il processo a carico dell’ex direttore
La Corte d’Appello di Roma, confermando l’impianto accusatorio, ha condannato, riducendola di un mese e 15 giorni, la pena nei confronti dell’ex direttore del centro commerciale “Morbella” di Latina, Pablo Dario Vargas. Di origine argentina, l’uomo è stato condannato per atti persecutori e violenza privata nei confronti di Marco Cassandra – assistito dall’avvocato Lorenzo Magnarelli -, della nota famiglia di imprenditori nel ramo commerciale e alimentare. Vargas era stato rinviato a giudizio dal Gup Pierpaolo Bortone a novembre 2021.
I giudici di secondo grado, quindi hanno condannato a 1 anno, 4 mesi e 15 giorni l’imputato, avendo letto in maniera diversa due dei numerosi episodi contestati. Confermata la condanna alle spese legali a carico di Vargas, oltreché al risarcimento del danno da quantificare in sede civile Le motivazioni della sentenza verranno depositate nei prossimi 90 giorni.
A gennaio 2023, il Giudice monocratico del Tribunale di Latina Enrica Villani aveva condannato Vargas alla pena di 1 anno e 6 mesi, sposando in pieno le richieste del Pubblico Ministero Marco Giancristofaro.
Nel corso del processo di primo grado, durato meno di un anno, erano stati ascoltati diversi testimoni tra cui anche titolari di negozi e attività presso il centro commerciale del Centro Morbella, la maggior parte dei quali aveva confermato in toto il clima che si sarebbe instaurato al Centro tra minacce e insulti perpetrate dall’imputato Vargas, braccio destro dell’allora Presidente del Consorzio e Amministratore del Centro Morbella Salvatore Centola.
Una storiaccia quella che è emersa in Tribunale che costituirebbe solo uno spaccato di un ben più ampio scenario, messo ai raggi X da Procura, Squadra Mobile e Guardia di Finanza di Latina.
Il 9 aprile 2021, la Squadra Mobile di Latina, che ha svolto le indagini, notificò proprio al 50enne Vargas un’ordinanza emessa dal Tribunale di Latina, che dispose la misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai prossimi congiunti di quest’ultima e ai luoghi abitualmente frequentati, con l’obbligo di mantenere una determinata distanza e con divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con il medesimo.
E proprio questi divieti Vargas, difeso dagli avvocati Alessandro Farau e Enrico Cellini, avrebbe violato dal momento che, dopo denuncia documentata presentata dalla parte lesa, gli è stato notificato dai poliziotti della Squadra Mobile il provvedimento che aggravava la misura. Vargas, in seguito, avrebbe di nuovo minacciato e aggredito verbalmente il commerciante preso di mira e per tale ragione scattarono gli arresti domiciliari.
La vicenda che ha portato al processo si origina nell’ambito dei rapporti interni al Consorzio relativo al Centro Morbella. Secondo quanto ipotizzato dagli investigatori, le attività svolte da Cassandra, Legale rappresentante di Società consorziate, avevano costituito il movente delle condotte poste in essere a suo carico, successivamente confluite nel capo di imputazione dibattimentale, da Vargas, direttore del Centro Commerciale e facente parte del consiglio di amministrazione.
Leggi anche:
CENTRO MORBELLA, È ANCORA SCONTRO SUL DOPPIO RUOLO DI CENTOLA
Le condotte considerate vessatorie e violente, secondo l’ipotesi d’accusa, erano state poste in essere dal mese di settembre del 2019 al mese di marzo del 2021 ed avevano cagionato al commerciante un perdurante e grave stato di ansia e di paura, ingenerando in lui uno stato di timore per la propria incolumità. Secondo l’accusa, l’uomo sarebbe stato costretto ad alterare le proprie abitudini di vita.
Una vicenda inquietante che si inserisce nel clima di malumori che si è generato tra consorziati e condomini (i proprietari dei negozi) i quali, peraltro, hanno intentato diverse cause nei confronti dell’allora Presidente del Consorzio Salvatore Centola ritenendosi danneggiati dalle sue condotte. Sono stati svariati i contenziosi e le cause incardinati davanti al Giudice di Pace e anche al Tribunale civile.
E sempre sul versante penale, è in corso il processo, a Latina, per estorsione e truffa a carico dell’ex Presidente Salvatore Centola.
Leggi anche:
IL METODO CENTOLA AL CENTRO COMMERCIALE: I CONSORZIATI SANZIONATI E MESSI ALL’ANGOLO
