STAGIONE BALNEARE A TERRACINA: “RITARDI CRONICI PER GLI ARENILI RISERVATI AI DISABILI”

Stagione balneare 2026 “Ritardi ormai cronici nell’allestimento degli arenili riservati ai soggetti disabili”

“L’amministrazione comunale di Terracina, nella sua ormai palese difficoltà nel gestire il demanio, per il sesto anno consecutivo dal periodo post Covid, persevera nel suo atteggiamento di scarsa attenzione per l’allestimento degli arenili comunali a loro riservati. 

La priorità che l’Ente attribuisce a tale adempimento è pari a zero e il ritardo con cui procede è diventato ormai cronico ed ingiustificabile.

Anche per questa stagione balneare, avviata da qualche mese, siamo arrivati a luglio e non esiste neppure un arenile completato disponibile ed adeguatamente attrezzato per i diversamente abili ma esistono “voci di popolo” che vedrebbero impegnato l’Ente in un contratto di aggiudicazione pari ad una cifra che si aggira intorno ai 63.000 Euro, stipulato con una ditta che si sarebbe aggiudicata l’appalto.

Ulteriori informazioni vengono da una nota stampa rilasciata da un Consigliere Comunale di minoranza che cita una Determina Dirigenziale (n.1164 – 08/06/2026) con la quale l’Ente intende gestire la questione relativa agli accessi al mare per i diversamente abili.

Il Comitato Cittadino “Terracina Inclusione Sociale Disabili” ha cercato di approfondire tale informazione consultando la determina citata,  verificando che non si tratta di null’altro che dell’approvazione del progetto commissionato ad un professionista, conseguentemente all’ordinanza emessa dal Tribunale di Latina a fronte del procedimento n.2698/2, con la quale veniva accertata e dichiarata l’inadempienza del Comune di Terracina in merito ad una condotta indirettamente discriminatoria, consistente nel mancato abbattimento delle barriere architettoniche di ostacolo alla libera accessibilità e fruizione del suolo demaniale da parte dei soggetti disabili, ordinando la cessazione di tale condotta entro il 31/05/2025 procedendo, entro tale termine, alla rimozione di tali ostacoli.

Dalla esame della determina, è stato verificato che: il progetto redatto dal professionista coinvolto dal Comune di Terracina, risale ad Agosto 2025 ma che l’approvazione è giunta solo l’8 giugno scorso; che negli allegati alla Determina n.1164 è presente uno schema di contratto tra Ente ed Appaltatore privo di ogni dettaglio e, dunque, di sottoscrizione; che è presente un Capitolato Speciale di Appalto (CSA)  e che, dal capitolo “8. 11 -Consegna Lavori-Programma Esecutivo Lavori-Piano Qualità Costruzione Installazione Inizio e Termine per l’Esecuzione” è stato rilevato che la data di inizio delle opere contenute nel progetto è fissata entro 45 giorni dalla registrazione del contratto tra Ente ed appaltatore. L’ammontare complessivo per la realizzazione di tale progetto ammonta a poco più di 100.000 euro (iva esclusa).

Dell’espletamento della gara né se questa è stata aggiudicata e neppure se esiste un contratto che regolamenta l’esecuzione dei lavori tra i tempi di inizio e consegna degli stessi, non si ha notizia ma, essendo la Determina datata 08/06/2026 è evidente che, i tempi tecnici e burocratici per arrivare al completamento delle procedure di gara ed adempimenti seguenti, non possono in alcun modo essere applicati nell’attuale stagione balneare e chissà se lo saranno per la prossima pertanto, l’unica cosa che emerge è il  tentativo  del Comune di Terracina di ritenersi adempiente verso l’ordinanza del Tribunale di Latina ma  così non è.

Le nostre legittime preoccupazioni riguardo all’attuale stagione balneare, sono state espresse anche dalla Regione Lazio, attraverso la Consulta delle Disabilità che, in persona del Vicepresidente dott.ssa Francesca Bellafemmina, ha ritenuto di intervenire non soltanto segnalando come ancora una volta di troppo, l’allestimento degli arenili riservati ai diversamente abili è oggetto di notevoli ritardi  ma anche l’inadeguatezza degli stessi, più volte segnalata agli Amministratori chiedendo agli stessi un incontro urgente.

Oggi, 5 luglio 2026, puntualmente e come ormai avviene da 6 anni, sono arrivate le meste scuse dell’assessore al Demanio, Gianluca Corradini, il quale attribuisce il ritardo dell’allestimento degli arenili riservati ai soggetti disabili, ad una serie di motivazioni, attinte sempre dallo tesso repertorio,  che dopo 6 stagioni balneari hanno perso qualunque margine di credibilità. Oltretutto, a mero scopo di propaganda, l’assessore Corradini intende far pesare sulle spalle dei soggetti disabili, quasi a renderli “soggetti graziati”, la circostanza che i lavori di manutenzione ed allestimento delle spiagge sarà svolto in notturna affinché venga accelerato il completamento degli stessi. Peccato che, invece, esistono precise ordinanze, in tema di sicurezza, che consentono di svolgere tali lavori solo ed esclusivamente di notte ovvero quando le spiagge non sono più frequentate dai bagnanti dunque non è stato concesso nessun “favore”.

Tutti i cittadini, residenti e non, iscritti al Comitato “Terracina Inclusione Sociale Disabili” rifiutano pubblicamente le scuse pronunciate tramite una pagina facebook – che ormai sembra essere diventato il canale ufficiale per l’assessore Corradini per le comunicazioni istituzionali – non soltanto perché assolutamente tardive o perché se le sentono ripetere dal 2021 ma perché, nonostante sia stata segnalata più volte l’inadeguatezza degli allestimenti, l’amministrazione persevera con accanimento a riproporle tali e quali senza nessuna delle migliorie suggerite dai soggetti disabili che ne usufruiscono come ad esempio: piazzole troppo lontane dalla battigia, tutela della privacy e della tranquillità nella sosta nelle piazzole, servizi igienici specifici.

Purtroppo questa logorante battaglia viene condotta ogni anno e ci vede costretti a ripetere e segnalare sempre le stesse mancanze e l’irrispettoso comportamento che non risponde alle esigenze dei soggetti disabili; ci siamo sentiti accusare anche di non essere collaborativi verso l’amministrazione: ma collaborativi davanti a cosa, visto che ogni suggerimento viene ignorato e ciò che viene riproposto è il nulla cosmico?

In realtà, chiediamo solo il rispetto delle leggi a tutela dei diritti dei più fragili che in questi torridi giorni non possono beneficiare del ristoro di un bagno al mare e che tra di essi – i più giovani – per non restare in casa,  sono costretti a “boccheggiare” in qualche pineta.

Poichè ad oggi, il nostro impegno civico non è stato sufficiente a garantire i diritti ai soggetti disabili, è diventato quanto mai necessario che la politica  si interessi alla nostra causa e che si impegni a sostenere non solo gli iscritti al Comitato Terracina Inclusione Sociale Disabili ma anche chi non lo è ma la cosa più importante è che questo impegno venga sostenuto anche dal resto della cittadinanza.

La nostra comunità non può continuare a vivere completamente ripiegata su stessa ma è ora che rialzi la testa, che non pensi più che, se una particolare condizione di vita non ci tocca, il problema è di altri e non nostro  perché questo pensiero appartiene ad un mondo privo di ogni sentimento di inclusione. 

Se proprio non si riesce a sentire questa empatia allora sarebbe il caso di guardare il problema da una prospettiva più “materiale”: se i soggetti disabili, per vedere riconoscere i propri diritti sono costretti a rivolgersi nelle sedi giudiziarie e non (come sicuramente accadrà) e, a suon di sentenze di condanna, costringere l’Amministrazione ad adempiere ai propri obblighi, questo ricade su tutta la comunità che non solo verrà tassata ulteriormente ma rischierà di essere privata sempre più dei servizi necessari affinché il Comune trovi le risorse economiche per ottemperare alle sentenze di condanna”.

Così, in una nota, il referente coordinatore del Comitato cittadino “Terracina Inclusione Sociale Disabili”, Antonella Saccoccia.

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