“La vicenda dello stadio Domenico Francioni e del campo Gino Bondioli non può trasformarsi in uno scontro nel quale alla fine a perdere siano il Latina Calcio, i suoi tifosi e, soprattutto, la città. La strada deve restare quella della legalità, della trasparenza e della tutela del patrimonio pubblico, principi sui quali l’Amministrazione Celentano ha correttamente impostato la propria azione. Ma proprio nel rispetto di questi principi riteniamo che oggi sia necessario compiere ogni sforzo possibile per individuare un punto di equilibrio”.
È quanto dichiara Vincenzo Valletta, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, intervenendo sulla vicenda relativa alla gestione dello stadio Francioni e del campo Bondioli.
“Come gruppo consiliare della Lega, riteniamo che il momento richieda responsabilità da parte di tutti. Non servono contrapposizioni, accuse o prove di forza. Serve riportare il confronto sul terreno amministrativo, economico e sportivo, distinguendo con chiarezza le diverse questioni che negli ultimi mesi si sono sovrapposte”.
“Il primo passaggio – prosegue Valletta – dovrebbe essere quello di separare la questione dei rapporti economici pregressi dalla futura gestione ventennale degli impianti. Da una parte esistono le posizioni del Comune rispetto alle somme eventualmente dovute; dall’altra il Latina Calcio rivendica lavori e investimenti effettuati negli anni per rendere e mantenere gli impianti idonei all’attività sportiva professionistica. Non spetta alla politica stabilire chi abbia ragione. Spetta agli atti, ai documenti e ai tecnici. Per questo riteniamo utile valutare una ricognizione tecnica indipendente e asseverata di crediti, debiti e lavori effettivamente eseguiti e riconoscibili, così da arrivare, laddove ne ricorrano tutti i presupposti giuridici e contabili, a una soluzione separata attraverso gli strumenti consentiti dall’ordinamento. Bisogna chiudere il passato per poter programmare seriamente il futuro”.
Per la Lega, il secondo tema riguarda il modello economico della futura gestione. “Una procedura pubblica deve naturalmente tutelare gli interessi economici del Comune, ma la gestione di uno stadio non può essere valutata esclusivamente attraverso il canone. Il Francioni non è un locale commerciale: è un’infrastruttura sportiva pubblica che comporta costi rilevanti di manutenzione, sicurezza, adeguamento e gestione. Occorre quindi verificare che alla base della concessione ci sia un Piano Economico Finanziario realistico e sostenibile, capace di tenere insieme canone, categoria sportiva, costi di gestione e investimenti sull’impianto. Si potrebbe valutare, nel pieno rispetto della normativa e delle procedure di evidenza pubblica, un modello che contempli un canone sostenibile, eventualmente parametrato anche alla categoria professionistica, obblighi precisi di investimento sul Francioni e sul Bondioli e adeguate garanzie a tutela dell’ente. Gli investimenti realmente effettuati dal concessionario sugli impianti potrebbero inoltre essere considerati, nei limiti consentiti dalla legge, all’interno dell’equilibrio economico complessivo della concessione
“La proprietà degli impianti deve naturalmente restare pubblica e il Comune deve conservarne pienamente le funzioni di indirizzo e controllo. Allo stesso tempo dobbiamo riconoscere una realtà che va oltre qualsiasi appartenenza politica: il Francioni è la casa sportiva del Latina Calcio e rappresenta un pezzo della storia e dell’identità della nostra città. Occorre quindi costruire un modello capace di garantire alla prima squadra cittadina la possibilità di disputare regolarmente le competizioni professionistiche e, contemporaneamente, salvaguardare la funzione pubblica dell’impianto. Questo significa conciliare l’attività professionistica con il settore giovanile, le scuole, le associazioni sportive, gli eventi e le iniziative della città. Gestione non può significare appropriazione esclusiva di un bene pubblico, così come proprietà pubblica non può significare ignorare le esigenze sportive della principale squadra cittadina”.
“C’è poi una questione che non può aspettare i tempi della politica: la stagione sportiva. Qualunque soluzione venga individuata deve avere come priorità quella di non mettere a rischio la partecipazione del Latina Calcio ai campionati professionistici e la possibilità di giocare le partite casalinghe al Francioni. Il Comune ha già dimostrato negli anni scorsi di saper individuare soluzioni temporanee per garantire la continuità sportiva. Se fosse necessario un ulteriore periodo transitorio per arrivare a un assetto definitivo, riteniamo che questa possibilità debba essere valutata dagli uffici competenti, naturalmente nel rigoroso rispetto della normativa. Non dobbiamo avere paura di prenderci il tempo necessario per costruire una soluzione solida. È molto più importante avere una concessione sostenibile per i prossimi vent’anni che chiudere rapidamente una procedura destinata a generare nuovi problemi”.
La Lega propone quindi di valutare un confronto tecnico-istituzionale che coinvolga il Comune e il Latina Calcio e, laddove possibile, organismi sportivi e professionalità indipendenti.
“Un tavolo tecnico non significa mettere in discussione l’autonomia degli uffici, né costruire un bando su misura per qualcuno. Significa comprendere quali condizioni possano rendere la gestione economicamente sostenibile e contemporaneamente conforme alle norme sulla concorrenza e sulla gestione del patrimonio pubblico. Se necessario si possono ascoltare Lega Pro, CONI e professionalità indipendenti esperte nella gestione degli impianti sportivi, affinché Latina possa dotarsi di un modello serio e duraturo”.
“In questo quadro vogliamo esprimere, come gruppo consiliare Lega, la nostra piena solidarietà al Sindaco e all’Assessore Chiarato per le scritte e gli striscioni offensivi comparsi nei pressi dello stadio Francioni. Comprendiamo la passione, la preoccupazione e anche la legittima protesta dei tifosi quando è in gioco il futuro della propria squadra. Il dissenso, anche forte, è parte della vita democratica e deve sempre trovare ascolto. Ma esiste un confine che non può essere superato: quello del rispetto delle persone e delle istituzioni. Le critiche all’Amministrazione, alla maggioranza e alle scelte compiute sono legittime e possono essere anche durissime.
Le offese personali e gli attacchi che travalicano il confronto civile, invece, non aiutano il dialogo e rischiano soltanto di esasperare una situazione che necessita esattamente del contrario. Per questo condividiamo la ferma condanna espressa dal Sindaco Celentano e ribadiamo la nostra vicinanza nei suoi confronti. Allo stesso tempo, proprio quanto accaduto deve convincerci ancora di più della necessità di riportare questa vicenda dentro un confronto serio, trasparente e rispettoso. Non bisogna confondere le condotte offensive di alcuni con le legittime preoccupazioni di una tifoseria e di una città che chiedono risposte sul futuro del Francioni e del Latina Calcio. La risposta migliore alle tensioni non è chiudere le porte, ma aprire un confronto nel quale ciascuno si assuma le proprie responsabilità e nel quale il rispetto reciproco rappresenti una condizione imprescindibile”.
“Su una vicenda così importante – conclude Valletta – non credo sia utile stabilire chi debba vincere e chi debba perdere. Il Comune deve tutelare un bene pubblico e garantire legalità, trasparenza e parità di trattamento. Il Latina Calcio deve poter programmare il proprio futuro sportivo assumendosi responsabilità e obblighi compatibili con una gestione seria. La tifoseria ha il diritto di chiedere certezze sul futuro della squadra e dello stadio. Sono esigenze che possono e devono convivere. Come Lega chiediamo quindi di abbassare i toni e alzare il livello del confronto. Sosteniamo l’Amministrazione Celentano nella scelta della trasparenza e delle procedure pubbliche, ma proprio perché siamo una forza di maggioranza abbiamo anche il dovere di contribuire alla ricerca delle soluzioni. Facciamo chiarezza sui rapporti economici pregressi. Verifichiamo la sostenibilità del modello gestionale. Garantiamo nell’immediato la continuità sportiva, e costruiamo una soluzione di lungo periodo che tuteli Comune, società e tifosi. Il Francioni non appartiene a una parte o all’altra. Il Francioni appartiene a Latina, ed è partendo da questo principio, che dobbiamo trovare una soluzione nell’interesse della città”.
