Era stato arrestato a Cisterna di Latina dalla Polizia di Stato, deteneva un’arma clandestina: oggi la sentenza
È stato condannato a 2 anni e 6 mesi il 44enne di Cisterna di Latina, M.F. (le sue iniziali), accusato di detenzione abusiva di arma da sparo. A pronunciare la condanna è stato il terzo collegio del Tribunale di Latina, presieduto dal giudice Mario La Rosa, a latere le colleghe Valentina Mongillo e Elena Sofia Ciccone. Una pena di poco inferiore alla richiesta a 2 anni e 8 mesi da parte del pubblico ministero Marco Cifani
Il caso risale all’11 settembre di un anno fa quando la Polizia di Stato, a Cisterna di Latina, aveva arrestato l’uomo, classe 1982, residente nella città, trovato in possesso di un’arma clandestina, con matricola abrasa.
L’arresto era avvenuto in flagranza di reato al termine di un’attività condotta dai poliziotti del Commissariato di Cisterna, nell’ambito di indagini finalizzate al contrasto al traffico e alla detenzione illegale di armi.
L’uomo, emerso in alcune attività investigative, era stato monitorato dai poliziotti, che a seguito di un fondato sospetto di detenzione abusiva di armi, hanno deciso di eseguire una perquisizione presso la sua abitazione. L’operazione aveba avuto esito positivo. Durante la perquisizione, infatti, gli agenti avevano rinvenuto all’interno della camera da letto, sotto al cuscino, un borsello contenente una pistola con la matricola abrasa.
L’arma, con matricola abrasa, presentava altresì una canna modificata risultando così classificabile come arma clandestina, modificata in tal senso verosimilmente per consentire l’alloggiamento di un silenziatore. Oltre alla pistola era stato rinvenuto anche il relativo munizionamento, 11 proiettili calibro 9, una parte dei quali inseriti all’interno del caricatore.
A seguito del rinvenimento, erano stati avviati gli accertamenti sul posto, che avevano confermato la natura clandestina dell’arma. L’uomo era stato quindi condotto presso gli uffici del Commissariato e dichiarato in arresto per detenzione illegale di arma da fuoco e munizionamento.
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo era stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.
