“SORRISO SUL MARE”: MANCATA EROGAZIONE QUATTORDICESIMA, I SINDACATI ANNUNCIANO STATO DI AGITAZIONE

Le Organizzazioni Sindacali FP CGIL Frosinone-Latina e UIL FPL Latina, dando seguito al mandato ricevuto dall’assemblea del personale del 10 luglio 2026 e preso atto dell’esito del tutto insoddisfacente del confronto con la Direzione, da ultimo nell’incontro del 22 luglio 2026, denunciano con fermezza il gravissimo comportamento della Sarra Medical Group S.r.l. nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori della struttura “Sorriso sul Mare”. L’ultima, gravissima inadempienza è rappresentata dalla mancata corresponsione della quattordicesima mensilità, che, ai sensi dell’art. 46 del CCNL UNEBA, doveva essere erogata entro il 31 luglio.

“Non solo l’Azienda non ha provveduto al pagamento, ma non ha fornito alcuna comunicazione ai lavoratori in merito alle ragioni del mancato adempimento né ai tempi previsti per la corresponsione delle somme dovute.

Ancora una volta, nostro malgrado, dobbiamo constatare che gli impegni assunti verbalmente dall’Azienda sono rimasti tali. Quanto viene dichiarato ai tavoli di confronto viene puntualmente disatteso e nessuna delle questioni poste dalle Organizzazioni Sindacali ha trovato concreta attuazione.

Per queste ragioni, FP CGIL Frosinone-Latina e UIL FPL Latina, a fronte di quest’ultima gravissima violazione contrattuale, si vedono costrette a riavviare lo stato di agitazione di tutto il personale della struttura “Sorriso sul Mare”. Lo dichiarano il segretario territoriale FP CGIL Frosinone-Latina, Claudio Maggiore e Il Segretario Generale UILFP Latina, Ida De Masi.

“Il mancato pagamento della quattordicesima mensilità costituisce una evidente violazione dell’art. 46 del CCNL UNEBA e rappresenta un comportamento inaccettabile, che non solo disattende gli obblighi contrattuali, ma manifesta una profonda mancanza di rispetto nei confronti di chi, conprofessionalità, responsabilità e sacrificio, garantisce ogni giorno il funzionamento della struttura e la qualità dell’assistenza agli utenti.

A questa grave inadempienza si aggiunge il mancato pagamento di ulteriori spettanze economiche, quali il lavoro straordinario, le ore accantonate nella banca ore e gli arretrati contrattuali, tuttora non corrisposti nella loro interezza. Ma la questione non è soltanto economica, pur nella sua estrema rilevanza.

Da oltre un anno i lavoratori sono costretti a subire licenziamenti, il mancato rispetto degli accordi sindacali, la sospensione di ferie già autorizzate e a subire un’organizzazione del lavoro che li obbliga a operare contemporaneamente su più moduli e su più piani, con evidenti ricadute sulla qualità del lavoro e sulla sicurezza. Su tutto questo permane un totale immobilismo da parte della Sarra Medical Group S.r.l.

Nel frattempo, il personale continua a pagare un prezzo altissimo: ferie negate o fortemente limitate, ricorso sistematico al lavoro straordinario, organici insufficienti, carichi di lavoro ormai insostenibili e un’organizzazione del lavoro che sottopone quotidianamente le lavoratrici e i lavoratori a una pressione continua.

A tutto ciò si aggiunge oggi anche il mancato rispetto degli istituti economici previsti dal contratto collettivo. Non è più tollerabile che chi garantisce un servizio essenziale debba continuare a subire il mancato rispetto del contratto, degli accordi sottoscritti e della propria dignità professionale.

Le Organizzazioni Sindacali avevano scelto responsabilmente la strada del confronto, avanzando proposte concrete e dimostrando piena disponibilità al dialogo. Dall’altra parte hanno però trovato soltanto promesse non mantenute e impegni sistematicamente disattesi. Per questo è arrivato il momento di dire basta.

Per sostenere le rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori, viene indetta una assemblea generale con sit-in di protesta per venerdì 7 agosto 2026, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, davanti alla struttura “Sorriso sul Mare”, per chiedere:

• l’immediato pagamento della quattordicesima mensilità, come previsto dall’art. 46 del CCNL UNEBA;

• il pagamento di tutte le spettanze economiche ancora insolute (lavoro straordinario, banca ore e arretrati contrattuali);

• un’organizzazione del lavoro che garantisca dignità, sicurezza, organici adeguati e condizioni di lavoro sostenibili;

• il pieno rispetto degli accordi sindacali e del contratto collettivo nazionale di lavoro.Le Organizzazioni Sindacali avvertono sin d’ora che, in assenza di risposte concrete e immediate, la mobilitazione proseguirà con ulteriori iniziative sindacali fino al pieno ripristino della legalità contrattuale e del rispetto dovuto alle lavoratrici e ai lavoratori. I lavoratori hanno già dato troppo.

Chi continua a non rispettare il contratto, gli accordi sottoscritti e gli impegni assunti si assume la piena responsabilità del clima di conflitto sindacale che si è determinato. Il rispetto dei diritti non è una concessione: è un obbligo“.

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