“È stanca e provata per tutta la vicenda in cui si è trovata coinvolta”: così l’avvocata Sarah Grieco, legale, insieme al collega Vincenzo Macari, di Maria Sofia Russo, la donna che per 14 giorni ha tenuto nella sua abitazione di Formia Sarah e Alisya, le due sorelline di 12 e 16 anni di Minturno che a Formia, nel quartiere Scacciagalline, sono state ritrovate dai carabinieri lo scorso 21 giugno, a due settimane dalla loro scomparsa dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, nell’Aquilano.
La donna, ha spiegato ancora l’avvocata all’Ansa, “aveva avuto pochissimi contatti con quella famiglia, non conosceva i retroscena della storia ed è rimasta molto colpita dalla grande esposizione mediatica”.
Maria Sofia Russo è la quarta persona al momento coinvolta in questa vicenda, indagata a piede libero mentre la mamma di Sarah e Alisya, il compagno di lei e il nonno delle ragazzine sono stati sottoposti a fermo – poi convalidato dal dal gip – per sequestro di persona. Alla fine, tutti sono stati scarcerati e posti all’obbligo di dimora.
”Questa vicenda – aggiunge l’avvocata Grieco – suscita in me un sentimento di tenerezza, perché vedo una donna anziana che soltanto ora sta iniziando a comprendere pienamente una situazione che in precedenza le era sfuggita. Attendiamo l’interrogatorio di garanzia, al quale la signora risponderà, – prosegue – e per il quale non abbiamo ancora ricevuto notifica. Non ci avvarremo della facoltà di non rispondere: la signora vuole raccontare la propria versione dei fatti e spiegare come sono andate le cose”, ha concluso poi l’avvocata riferendo inoltre che la sua assistita “non ha più ricevuto telefonate né avuto contatti con la famiglia D’Acunto”.
Sull’interrogatorio della donna si è espresso il procuratore capo di Sulmona, Luciano D’Angelo: “Non è in programma interrogare la signora. Non ci sono novità da comunicare: devo attendere alcune risultanze e verificare se la difesa intenda impugnare il provvedimento. Non è emerso null’altro sulla vicenda. Smentisco categoricamente queste notizie”.
Gli avvocati della difesa di mamma, nonno e compagno, Luca Cupolino e Enrico Mastantuono, potrebbero invece chiedere un incidente probatorio per ascoltare le sorelle. Intanto, senza conferme da parte della Procura di Sulmone, ci sarebbe un altro indagato per concorso nella fuga delle sorelle. Si tratterebbe di uno degli operatori della casa famiglia abruzzese da cui sono scappate le minorenni.
