SITI ARCHEOLOGICI “SOTTRATTI”, DA SABAUDIA ARRIVANO ALTRE CRITICHE: “UN ATTO DISCUTIBILE”

Siti archeologici “sottratti” ai territori: scelta incomprensibile. L’intervento dei consiglieri comunali Giancarlo Massimi, Simone Brina (PD) e Marco Mincarelli (Sabaudia Civica)

Con una delibera di giunta, il Comune di Terracina ha approvato nei giorni scorsi lo  schema/accordo di valorizzazione tra il Ministero della Cultura e lo stesso Ente per la valorizzazione integrata del patrimonio culturale del territorio pontino. Tale accordo si sostanzia nella partecipazione del Ministero della Cultura alla Fondazione Città di Terracina e prevede l’affidamento in gestione diretta di diversi beni archeologici e culturali.

“Troviamo nell’atto l’area archeologica della Casarina nel Comune di Sabaudia e i siti di Grotta Guattari e le Terme Romane che si trovano invece nel Comune di San Felice Circeo. Una decisione questa, che in base a quanto appreso nelle ultime ore, non è stata tanto per cominciare, comunicata in alcun modo ai Comuni in cui ricadono i siti menzionati. Quindi cosa è successo? 

Come evidenziato in una lettera inviata al sindaco di Sabaudia, tale situazione appare meritevole di attenzione e di contestazione sotto diversi aspetti. Intanto se da un lato si pone in contrasto, in relazione all’eventuale affidamento diretto sia con il vigente Codice dei Beni Culturali che con il Codice degli Appalti, come recentemente meglio specificato dal Consiglio di Stato con sentenza 3659/2024, dall’altro viene meno quel rapporto tra bene e territorio che una gestione affidata ad una fondazione di partecipazione senza gara (peraltro partecipata anche da un soggetto bancario privato e da un Comune sul cui territorio non insistono quei beni), vanifica. 

A nostro avviso inoltre, la posizione del Ministero dei Beni Culturali di fatto svilisce il ruolo delle amministrazioni locali nonché delle associazioni e di tutte quelle realtà che da decenni operano sul nostro territorio.

Evidenziando la nostra posizione contraria a questo provvedimento, abbiamo quindi chiesto nella lettera inviata al sindaco, di volere inserire l’argomento all’interno dell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. In queste ore abbiamo inoltre appreso della nascita di un Comitato cittadino nel vicino Comune di San Felice Circeo per la tutela del patrimonio storico con il quale auspichiamo di avviare un dialogo proficuo per sollecitare chi di competenza a fare un passo indietro sull’accordo per l’ affidamento in gestione diretta dei siti archeologici ricadenti nei Comuni di Sabaudia e San Felice Circeo alla Fondazione Città di Terracina. Sarà comunque una nostra priorità, quella di recuperare quanti più dati possibili per ricostruire l’intera vicenda per chiarire alcuni passaggi che ancora, non riusciamo a comprendere”. 

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