Accusato di aver rubato quasi quattromila euro da un alimentari a Terracina: l’uomo se la cava con la prescrizione
Il reato di furto, commesso nel 2017, a Terracina, è stato dichiarato estinto per intervenuta prescrizione dal giudice monocratico del Tribunale di Latina, Pierluigi Taglienti. È stato questo l’esito del processo che si è concluso ieri, 25 maggio, per un uomo, Nicola Lomuscio, difeso dall’avvocato Francesco Pietricola.
Era stato il Commissariato di Polizia di Terracina a raccogliere la denuncia dell’esercente dell’alimentari, di nazionalità indiana, che, tramite le telecamere di video-sorveglianza di un negozio attiguo al suo, era riuscito a risalire all’identità di Lomuscio. Quest’ultimo, approfittando dell’assenza del titolare del negozio, si era introdotto dentro il locale, armeggiando precedentemente davanti alla porta del locale.
Una volta entrato, l’imputato, nel giro di 5 minuti, era riuscito ad asportare dalla cassa la cifra di 3.700 euro. Tutto questo in assenza del titolare del locale di Via Martucci, che si era assentato per qualche minuto.
Lo stesso titolare, dopo aver subito il furto, accortosi dello stesso, aveva riconosciuto dalle telecamere del negozio dell’area Lomuscio, per di più suo cliente abituale. Dopodiché, facendosi dare numero e indirizzo di casa da pizzaiolo della zona dove l’imputato si recava spesso, avrebbe chiesto al medesimo imputato conto del gesto, vedendosi negare tutto. Le immagini delle telecamere, invece, avevano testimoniato il contrario. Fatto sta che, a distanza di nove anni dai fatti, avvenuti nel 2017, il reato è stato dichiarato prescritto.
